mercoledì 17 giugno 2015

TANTRA E CRISTIANESIMO (Prima Parte)

Nella conferenza di venerdì scorso (12 giugno) a Spazio Interiore,organizzata da Giovanni Picozza, abbiamo fatto delle considerazioni  sulle analogie tra la rappresentazione artistica della Pietà cristiana e la raffigurazione tantrica dell'Isola delle Gemme, uno dei simboli più importanti del tantrismo



Immagine 

ma non si tratta di un caso isolato.
A ben cercare la somiglianza di simboli e concetti è imbarazzate.Scrive Jacopone da Todi (Donna di Paradiso, 100-125): 

"...Figlio de mamma scura[....] figlio de la smarrita, figlio de la sparita, figlio addossecato! Figlio bianco e vermiglio, figlio senza simiglio, figlio, e a ccui m'apiglio? ..."
Se immaginiamo per un istante di essere dei tantrika e di non saper niente della simbologia cristiana, non faremmo fatica a riconoscere nella MAMMA SCURA la Madre Divina, kali , la nera; 
nella SMARRITA e nella SPARITA Maya lasciata a se stessa regina dell'illusione; 
nel FIGLIO ATTOSSECATO lo Shiva dal collo blu per aver assorbito i miasmi velenosi della zangolatura dell'Oceano di Latte, nel BIANCO E VERMIGLIO i due principi, maschile e femminile, che si fondono in Shiva Ardhanari.... 
Si tratta di un gioco, naturalmente, ma spesso i giochi conducono a riflessioni interessanti. 
Credo che la Tradizione sia unica e che l'insegnamento del Cristo non differisca, nei contenuti fondamentali , da quello di Shankara, Patanjali o Buddha o Lao tse.

Persona umana e persona divina 
Il concetto di individuo come persona umana è concetto moderno appartenente alla teologia, filosofia, giurisprudenza occidentale. 
Nella nostra costituzione si parla chiaramente di sviluppo delle possibilità creative e produttive della persona umana. 
L'uso dell'aggettivo qualitativo umana sta ad indicare la differenza che i legislatori riconoscevano tra PERSONA UMANA e PERSONA DIVINA. 
La persona umana è l'individuo Andrea, Giovanni, Marianne, Giusi.... 
Con il mutamento dell'organizzazione sociale , nel XVIII° secolo, la comunità è divenutà "Società di Individui". 
E' John Locke il primo a parlare compiutamente di Personal Identity e siamo nel 1694. 
Prima di allora il concetto di individuo in pratica non esisteva. 
Il Re non era un individuo. 
Il Papa non era un individuo. 
Le famiglie erano organizzate in maniera diversa da oggi e questa diversa organizzazione sopravvive ancora in alcune consuetudini che passano inosservate. 
Io, ad esempio mi chiamo Paolo perché mio nonno si chiamava Paolo e suo nonno si chiamava Paolo. 
Il sapere familiare si trasmetteva da nonno a nipote permettendo l'alternarsi di cicli di "conoscenza"rappresentati dalle generazioni. 
Non c'era nessuna differenza tra i vari Paolo della famiglia. 
Si trattava, in un certo senso, dello stesso "ente". 
Con il pensiero filosofico e teologico legato al passaggio dal regime feudale alla società borghese si è applicato al singolo elemento della comunità lo stesso principio che si applicava prima al Cristo o , nella Grecia presocratica, ad Orfeo. 

Cristo Trinitariano ed individuo 
Il Cristianesimo in occidente si basa sulla Trinitarietà del Cristo: 

Gesù è Persona Umana. 
Cristo è Persona Divina. 
Dio è l'Assoluto. 

Allo stesso modo per gli orfici

Orfeo era Persona Umana. 
Dioniso era Persona Divina. 
Zeus era l'Assoluto. 


Per individuo o persona umana si intende un essere razionale dotato di coscienza di sé e in possesso di una propria identità. 
Una definizione non soddisfacente. 
Se uno sviene e perde conoscenza (ovvero non è più cosciente) non si parla allora di persona? 
Se uno è scemo e non agisce razionalmente non si parla di persona? 
Ecco che si arriva quindi a definire l'individuo tramite un qualcosa di spirituale che lo anima e caratterizza al di là della dimostrazione di razionalità e coscienza di Sé. 
Nella Tradizione Orientale  non c'è niente del genere. o meglio c'è, ma è collegato ad una alterazione coscienziale dovuta all'ignoranza metafisica. 
E' per questo che non riusciamo a capire come mai per Patanjali (Yoga sutra) अस्मिता asmitā (egotismo,individualità,egoismo) siano contemporanemente indicati come una causa di sofferenza (क्लेश kleśa) e come il più alto stato coscienziale collegato allo stato dei guna detto aliṅga 

L'identità individuale è solo un costume di scena, una maschera di cartapesta che cela il volto della Persona 

[...] 




Numerum sine divisione patiuntur 

Quando in giurisprudenza si parla di individuo come Persona Umana, si tiene conto di ciò che hanno pensato, detto e scritto i filosofi ed i religiosi che hanno dato vita a ciò che noi chiamiamo civiltà moderna. 
Persona, pare , non proviene come dicono alcuni dal greco Prospon ma dall'etrusco phèrsuna che significa sia Maschera che appartenente a Phersu (Phersu era un dio che  portava la maschera e accompagnava le anime dei morti e dei sognatori). 
Persona è l'ipostasi . 
Persona è la Trinitas di Tertulliano: numerum sine divisione patiuntur
Persone sono le tre ipostasi che costituiscono una cosa sola ( unum) ma non un individuo (unus). 
Porfirio , allievo di Plotino, descriverà le 3 ipostasi (persone) come ESSERE - VITA - PENSIERO. 

ESSERE è il Padre. 
VITA è il Figlio. 
PENSIERO è lo Spirito Santo 


Sant'Agostino 

Per Sant'Agostino ( DE TRINITADE) Essere, Vita e Pensiero, le ipostasi di Tertulliano, Plotino, Porfirio, sono delle qualità o attività che non possono essere caratteristiche di una o l'altra delle tre PERSONE. 
Ciò che rende DIO UNO è la SOSTANZA o NATURA. 
DIO è UNO ma vi sono tre PERSONE caratterizzate da un diverso tipo di RELAZIONE con il Microcosmo Umano. 
Quindi DIO è UNUM ma non è un solo individuo ( UNUS). 
La Persona quindi è UNUS, individuo. 
la Persona Umana è Individuo umano. 
Per Agostino vi è corrispondenza tra Macrocosmo e Microcosmo. 
Quindi le tre IPOSTASI saranno presenti IN SCALA nell'essere umano che potrà dirsi uno (UNUM), ma non sarà individuo unico (UNUS). 
ESSERE, VITA e PENSIERO possono essere considerati tre enti diversi che si ritrovano nella persona umana. 
Sono individui (UNUS) ovvero persone (IPOSTASI). 
Inseparabili eppure diverse. 
Ecco quindi che l'individuo inseparabile inteso come PERSONA UMANA è UNO ma è anche TRE esattamente come l'ASSOLUTO. 
Quindi INDIVIDUO (persona umana) significa sì non separabile, ma occorre considerare che è tre in uno e che ciò che è unico non sarà mai l'identità individuale , ma la natura o sostanza. 
PERSONA, nella Teologia e nella filosofia occidentale è usato per IPOSTASI. 
e le TRE PERSONE sono PADRE-FIGLIO-SPIRITO SANTO. 
Sono tre persone e quindi tre individui ma hanno una sola natura. 
Non c'è nessuna differenza tra PADRE,FIGLIO e SPIRITO SANTO se non nel loro relazionarsi con l'UNIVERSO. 
Padre è la paternità. 
Figlio la filiazione. 
Spirito Santo la "donazione passiva". 

Uno e tre. 
il Figlio è un individuo e come tale è indivisibile, ma è uno con il padre e con lo spirito santo.

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