9.16.2022

Essere, Individuo e Persona. Lo Yoga ai Tempi di Instagram


Nel mondo virtuale ai maestri e agli insegnanti di filosofia e di yoga, si sono sostituiti i meme di Facebook e di Instagram e i post, necessariamente brevi e conditi di immagini accattivanti e di perifrasi ad effetto, pubblicati da influencer(s) della spiritualità, che assumono rilevanza non per quanto dicono e scrivono ma per il numero dei follower(s). Non è una critica, la mia, ma semplicemente una constatazione.

Il dare credito a questo o a quell'insegnamento scovato su internet porta da un lato all'aumento delle possibilità di informarsi - nel senso che proprio grazie ad internet se trovo una perifrasi ad effetto, ad esempio Sadhguru che racconta di un improbabile incontro tra Eraclito e Aristotele (vedi: https://isha.sadhguru.org/us/en/wisdom/article/stop-thinking-life ) ho la possibilità con un semplice click di andare a cercare notizie sui due filosofi greci - dall'altro porta ad un impoverimento del linguaggio e ad una banalizzazione del "Sapere".

Un esempio evidente di questo progressivo e apparentemente inarrestabile trionfo dell'ignoranza sono le "sciocchezzerie" sull'Ego, sull'individuo e sulla persona che riempiono i siti di yoga, di meditazione  e di filosofia orientale; sciocchezzerie  che hanno presa nel grande pubblico anche e soprattutto grazie alla incresciosa diminuzione della qualità dell'offerta formativa nelle istituzioni scolastiche e nei mass-media.

Nel secolo scorso, durante il quale, ahimè, ho vissuto i primi quattro decenni della mia esistenza, era assai difficile incontrare qualcuno che discettava di filosofia senza sapere chi fossero Parmenide, Platone o sant'Agostino e, soprattutto, senza avere conoscenza dei contenuti delle loro opere o dei fondamenti delle loro teorie, per cui, si affrontavano concetti complessi come quelli espressi dallo Yoga tradizionale, dall'Advaita Vedanta o dal taoismo, poggiando su innegabili basi filosofiche che avevano contribuito a creare una forma mentis in grado di discernere, discutere ed elaborare.

Questo processo, per noi automatico, contribuiva allo sviluppo dello spirito critico - oggi considerato una inutile e assolutamente non "remunerativa", escrescenza, che ci spingeva, ad esempio, a verificare le fonti di informazione e a non prendere per oro colato tutto ciò che ci veniva propinato nelle università come alla televisione.

In questo breve post ho cercato di chiarire il significato di Persona e di Individuo. Immagino che lo leggeranno in pochi: parlare sui social network di Locke, Plotino o Agostino è, secondo alcuni miei amici, operazione inutile o addirittura dannosa per l'immagine, ma se anche uno solo dei miei giovani allievi prendesse spunto da questo inutile scritto magari solo per verificare o criticare le mie considerazioni sarei, moderatamente, soddisfatto: una minuscola goccia di dubbio nell'immensità dell'oceano dell'ignoranza dei moderni  influencer(s) della spiritualità è pur sempre qualcosa. O no?


 Persona umana e persona divina 

Il concetto di individuo come persona umana è concetto moderno appartenente alla teologia, filosofia, giurisprudenza occidentale.
Nella nostra costituzione si parla chiaramente di sviluppo delle possibilità creative e produttive della persona umana.
L'uso dell'aggettivo qualitativo umana sta ad indicare la differenza che i legislatori riconoscevano tra PERSONA UMANA e PERSONA DIVINA.
La persona umana è l'individuo Laura, Giusi, Elia o Angelica...
Con il mutamento dell'organizzazione sociale , nel XVIII° secolo, la comunità è divenutà "Società di Individui".
E' John Locke il primo a parlare compiutamente di Personal Identity e siamo nel 1694.
Prima di allora il concetto di individuo in pratica non esisteva.
Il Re non era un individuo.
Il Papa non era un individuo.
Le famiglie erano organizzate in maniera diversa da oggi e questa diversa organizzazione sopravvive ancora in alcune consuetudini che passano inosservate.
Io, ad esempio mi chiamo Paolo perché mio nonno si chiamava Paolo e suo nonno si chiamava Paolo.
Il sapere familiare si trasmetteva da nonno a nipote permettendo l'alternarsi di cicli di "conoscenza"rappresentati dalle generazioni.
Non c'era nessuna differenza tra i vari Paolo della famiglia.
Si trattava, in un certo senso, dello stesso "ente".
Con il pensiero filosofico e teologico legato al passaggio dal regime feudale alla società borghese si è applicato al singolo elemento della comunità lo stesso principio che si applicava prima al Cristo o , nella Grecia presocratica, ad Orfeo.


Cristo Trinitariano ed individuo
Il Cristianesimo in occidente si basa sulla Trinitarietà del Cristo:


Gesù è Persona Umana.
Cristo è Persona Divina. Dio è l'Assoluto.


Allo stesso modo per gli orfici:


Orfeo era Persona Umana.
Dioniso era Persona Divina.
Zeus era l'Assoluto.


Per individuo o persona umana si intende un essere razionale dotato di coscienza di sé e in possesso di una propria identità.
Una definizione non soddisfacente:
- Se uno sviene e perde conoscenza (ovvero non è più cosciente) non si parla allora di persona?
- Se uno è scemo e non agisce razionalmente non si parla di persona?


Ecco che si arriva quindi a definire l'individuo tramite un qualcosa di spirituale che lo anima e caratterizza al di là della dimostrazione di razionalità e coscienza di Sé.


Nella Tradizione indiana non c'è niente del genere. o meglio c'è, ma è collegato ad una alterazione coscienziale dovuta all'ignoranza metafisica, è per questo che non riusciamo a capire come mai per Patañjali अस्मिता asmitā (egotismo, individualità, egoismo) siano contemporaneamente indicati come una causa di sofferenza (क्लेश kleśa) e come il più alto stato coscienziale collegato allo stato dei guṇa  detto aliṅga

L'identità individuale è solo un costume di scena, una maschera di cartapesta che cela il volto della Persona



Numerum sine divisione patiuntur


Quando in giurisprudenza si parla di individuo come Persona Umana, si tiene conto di ciò che hanno pensato, detto e scritto i filosofi ed i religiosi che hanno dato vita a ciò che noi chiamiamo civiltà moderna.
Persona, pare , non proviene come dicono alcuni dal greco Prospon ma dall'etrusco phèrsuna che significa sia maschera che appartenente a Phersu (Phersu era un dio che portava la maschera e accompagnava le anime dei morti e dei sognatori).
Persona è l'ipostasi .
Persona è la Trinitas di Tertulliano: numerum sine divisione patiuntur.
Persone sono le tre ipostasi che costituiscono una cosa sola (unum) ma non un individuo (unus).
Porfirio , allievo di Plotino, descriverà le tre ipostasi (persone) come ESSERE - VITA - PENSIERO:

- ESSERE è il Padre.
- VITA è il Figlio.
- PENSIERO è lo Spirito Santo




Sant'Agostino

Per Sant'Agostino ( DE TRINITADE) Essere, Vita e Pensiero, le ipostasi di Tertulliano, Plotino, Porfirio, sono delle qualità o attività che non possono essere caratteristiche di una o l'altra delle tre PERSONE.
Ciò che rende DIO UNO è la SOSTANZA o NATURA.
DIO è UNO ma vi sono tre PERSONE caratterizzate da un diverso tipo di RELAZIONE con il Microcosmo Umano.
Quindi DIO è UNUM ma non è un solo individuo ( UNUS).
La Persona quindi è UNUS, individuo.
la Persona Umana è Individuo umano.
Per Agostino vi è corrispondenza tra Macrocosmo e Microcosmo.
Quindi le tre IPOSTASI saranno presenti IN SCALA nell'essere umano che potrà dirsi uno (UNUM), ma non sarà individuo unico (UNUS).
ESSERE, VITA e PENSIERO possono essere considerati tre enti diversi che si ritrovano nella persona umana.
Sono individui (UNUS) ovvero persone (IPOSTASI).
Inseparabili eppure diverse.
Ecco quindi che l'individuo inseparabile inteso come PERSONA UMANA è UNO ma è anche TRE esattamente come l'ASSOLUTO.
Quindi INDIVIDUO (persona umana) significa sì non separabile, ma occorre considerare che è tre in uno e che ciò che è unico non sarà mai l'identità individuale , ma la natura o sostanza.
PERSONA, nella Teologia e nella filosofia occidentale è usato per IPOSTASI.
e le TRE PERSONE sono PADRE-FIGLIO-SPIRITO SANTO.
Sono tre persone e quindi tre individui ma hanno una sola natura.
Non c'è nessuna differenza tra PADRE, FIGLIO e SPIRITO SANTO se non nel loro relazionarsi con l'UNIVERSO.
Padre è la paternità.
Figlio la filiazione.
Spirito Santo la "donazione passiva".


Uno e tre.

Il Figlio (Vita) è un individuo e come tale è indivisibile, ma è uno con il Padre (Essere) e con lo spirito santo (Pensiero, Mente).

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