giovedì 19 gennaio 2017

GANESHA E LA PIETRA FILOSOFALE




Aum shrim hrim klim glaum gam ganapataye vara varada sarva janamme vashamanaya svaha


Si dice spesso che le tecniche operative dello yoga, ovvero le pratiche potenzialmente in grado di trasformare Corpo, Parola e Mente, siano segrete o nascoste.
Certo, non è impossibile che in qualche tempietto sperduto sulle montagne del Nepal o tra le foreste del Tamil Nadu ci siano dei libri o degli oggetti in grado di dare poteri incredibili a chi li legge o possiede, come le pietre di Shankara dei film di Indiana Jones, ma a volte penso che sia tutto scritto a chiare lettere e che la segretezza o l'esoterismo dipendano dalla nostra incapacità di vedere e dalla nostra ignoranza.
Spesso, negli ultimi anni, ho rintracciato insegnamenti alchemici creduti perduti in testi facilmente reperibili nelle libreria e nelle scuole di yoga.
Prendiamo ad esempio un versetto dello Hathayogapradipika, il 27° del IV capitolo:

मूर्छ्छितो हरते वयाधीन्मॄतो जीवयति सवयम |
बद्धः खेछरतां धत्ते रसो वायुश्छ पार्वति || २७ ||

mūrchchito harate vyādhīnmṝto jīvayati svayam |
baddhaḥ khecharatāṃ dhatte raso vāyuścha pārvati || 27 ||


Di solito si traduce così:
"Pârvati! Mercurio e il respiro, quando sono stabili, regolari, portano via le malattie ed il morto in sé ritorna in vita.
Dal loro controllo si ottiene kechara".


La traduzione si sa è sempre interpretazione, ed interpretare i versetti in sanscrito non è mai facilissimo.
Andando " a braccio" la parola khecharatāṃ viene da ख kha (seconda sillaba del chakra del cuore) che significa vuoto, cielo, etere, ma indica anche cavità del corpo e  da चर cara che significa "colui che investiga, che spia, che cammina".
Letteralmente Khecarata  sarebbe quindi colui che cammina nel cielo, lo Skywalker, termine che potrebbe indicare  l'iniziato o colui che ha determinati poteri psichici.
Andando avanti nella traduzione vedremo che
dhatte vuol dire ottenuto, assunto,
svayam vuol dire se stesso,
jīvayati vuol dire tornare in vita,
.vyādhī vuol dire malattia,
harate vuol dire rubare,

Per ciò che riguarda बद्धः baddhaḥ  diciamo che बाध bādha vuol dire ostacolo, guaio ecc. e
Baddha-jiva è il jiva (anima individuale) condizionato dai tattva (principi della manifestazione, gli elementi, ad esempio).
मृत mṛta significa morto-defunto
मूर्च्छित mūrcchita significa privo di coscienza,  e मूर्छित mūrchita significa svenuto, intontito, stupefatto.
रस rasa  parola comunemente usata per indicare i sapori, le essenze e i sentimenti, qui indica il mercurio, termine che ci conduce inevitabilmente all'Alchimia.


Mercurio inteso come pianeta  in India è Budha बुध , figlio della Luna ed è sposo di Ilā meglio conosciuta come Idā, dea del linguaggio, figlia e istruttrice di Manu il legislatore e questo a chi si intende di esoterismo occidentale, potrebbe dare altre indicazioni interessanti.
Ma torniamo al versetto:

"Pârvati! Mercurio e il respiro, quando sono stabili, regolari, portano via le malattie ed il morto in sé ritorna in vita.
Dal loro controllo si ottiene kechara".

Il Mercurio del versetto è il figlio di Shiva e Parvati, Gaṇeśa (Ganesha) letteralmente signore ( iśa) delle schiere (gaṇa).
Le schiere dei Marut.



Il simbolismo è complesso: i Marut, parola che indica contemporaneamente i "venti" e l'oro, sono coloro che compongono la schiera (marutgana) di fulmini e  monsoni che accompagna Indra, signore delle tempeste, nelle sue innumerevoli battaglie, ma sono da sempre al servizio di Ganesha.
Nei veda se ne trovano a volte 108, altre 60.
Sono dei nanetti orrendi, che gridano in maniera insopportabile,"Forme Pensiero" secondo alcune interpretazioni, responsabili, se lasciate a se stesse, di dolore e malattie, portatrici di realizzazioni e poteri psichici se guidate con saggezza.
In mano hanno la clava  di Vayu Dio del vento, e sono adornati da monili d'oro e da un cordone Brahminico fatto di serpenti.
Quando si pone al comando dei Marut, Ganesha viene chiamato Ganapathi, colui che conduce le schiere.
Ganapathi "Vinayaka" ha due spose, "Siddhi" e "Buddhi", "Potere Psichico" ed "Intuito Sovraconscio"










Ma veniamo all'interpretazione "alchemica" del versetto dell'Hathayogapradipika:

Dalla gola, vishudda chakra normalmente, discende il nettare lunare (ACQUA/MERCURIO/TIGRE)


 che viene bruciato dall'energia dell'Ombelico (FUOCO/ZOLFO/DRAGONE).


Il nettare, che è ciò che ci tiene in vita, non è illimitato e quando si è completamente dissolto l'essere umano muore.
Lo yogin  tramite asana, mantra, mudra e kriya, cerca di invertire il processo naturale conducendo  il nettare, purificato dal Fuoco, di nuovo in alto, alla gola ed alla testa.
Per far questo utilizza varie tecniche tra cui viparita karani mudra , una specie di candela, che non è né un asana né una mudra, ma un processo prima dinamico che parte dalla posizione del cadavere shavasana, l'asana  che LIBERA LE SCHIERE DEI MARUT che accompagnano Ganaphati verso le sue spose Siddhi e Buddhi.
A questo punto bisogna introdurre altri riferimenti: il Mercurio rappresenta "anche" la mente sensoriale o Manas, che ha una qualche relazione con il  chakra della gola e si manifesta pienamente nel secondo chakra (Svadhistana Chakra).
Buddhi, o intuito sovraconscio ha sede in un chakra che porta il suo nome, situato sopra il punto della fronte, ma è in relazione con il chakra dei 10 maestri o nabhi chakra, posto all'ombelico.
Le Siddhi dimorano invece negli otto petali del chakra segreto del cuore, o hrit chakradetto anche "Diagramma delle perversioni".

Aggiungiamo adesso un altro tassello, indispensabile alla piena comprensione del versetto:
si è detto che rasa è il mercurio in senso di nettare,seme, ambrosia, e questo nettare è il responsabile delle emozioni, dette in sanscrito, guarda caso Rasa.
Le emozioni principali, quelle che possono e devono essere trasmesse e recepite nelle arti della danza e della musica, sono 8, ognuna delle quali collegata ad una forma della divinità e ad un colore:

Śringāram (शृन्गारं) amore, attrazione, Visnu color verde chiaro

Hāsyam (हास्यं) gioia, ilarità, Pramata color bianco.

Raudram (रौद्रं) furia, rabbia, Rudra color rosso.

Kārunyam (करुणं) , compassione, misercordia , Yama color grigio.

Bībhatsam (बीभत्सं) disgusto, avversione, Siva color blu

Bhayānakaram (भयानकं) orrore, terrore, Kala color nero

Vīram (वीरं) coraggio eroismo, Indra, giallastro.

Adbhutam (अद्भुतं) meraviglia, Brahma, color giallo.

śāṃtam (शांतम्) pace tranquillità, Visnu color blu.

Il mercurio mente sensoriale scende dal chakra della gola a quello dell'ombelico e i rasa "impulsati" dalle percezioni sensoriali, vengono trasformati in  Bhava (sentimenti, ma sarebbe più indicata la parola inglese mood), che si manifestano al chakra dei genitali  o svadhistana chakra,e sono le matrici delle nostre azioni e quindi del karma :

Rati . amore
Hasya . ilarità, riso.
Soka .dolore
Krodha. rabbia
Utsaha . energia
Bhaya . terrore.
Jugupsa . disgusto
Vismaya . stupore, meraviglia.


In termini di alchimia occidentale  Mercurio e Zolfo, si sposano e il risultato-figlio-sale si manifesta come forma/stampo in svadisthana chakra (acque inferiori) da cui emerge l'io illusorio agito dalle emozioni.


La rettificazione mercuriale consiste nell'inversione del flusso delle energie, in modo da sostituire all'io illusorio, schiavo dei Marut, l'IO DIVINO, signore dei Marut (Ganesha in quanto figlio di Shiva "é"Shiva)
Mercurio, come si è visto, è anche lo sposo di Ida che altri non è se non il canale in cui circolano tutte le energie della parte sinistra del corpo (emisfero celebrale destro), bianco/argento come la luna.
Lo Zolfo invece corrisponde a Pingala, il canale  in cui circolano tutte le energie della parte destra del corpo (emisfero sinistro), rosso e/o giallo/rossiccio.
I due canali si intrecciano in corrispondenza del chakra della fronte, ājñā.


Quando i due flussi sono equilibrati si stabilisce un flusso regolare  delle correnti bipolari contenute in sushumna, il canale centrale.
Quando si attua l'inversione, in qualche modo, l'ACQUA (canale di sinistra) sale attivando la cosiddetta MENTE ANALOGICA, e il FUOCO (canale di destra) discende.

 Kechari mudra è, infine, la manovra con la quale spostando la lingua sul palato molle  si unisce il chakra della Gola vishuddhi,  con quello della fronte  ājñā con attivazione di talu cakra, il chakra del palato molle).Il risultato è l'apertura di un canale detto shankini nadi, che permette di riportare l'energia "rettificata" al cuore, fine ultimo dello Hatha Yoga.

mercoledì 18 gennaio 2017

17 GENNAIO





Ieri 17 gennaio, era un giorno particolare.
A mezzogiorno, come il 17 gennaio di ogni anno, nella chiesetta di Rennes Chateau, nella Linguadoca, il sole giocando con i vetri antichi, disegna alberi e frutti di luce sull'altare.

Immagine

Si festeggiano molte cose il 17 gennaio, a Rennes Le chateau

E si rammentano, col sorriso di chi non ha memoria, molti fratelli che, proprio in questo giorno, magari 100 o mille anni fa, hanno lasciato il corpo.
Il destino si diverte così: a giocar con numeri e parole.
Non si sa perché.

Ieri, 17 gennaio, è stato un giorno particolare.
Ho ritrovato 
delle parole di 9 o 10 anni fa.
Quasi non ricordavo di averle scritte.
Sono parole che sembravano misteriose all'epoca e che oggi, inspiegabilmente, acquistano, solo per me, forse, nuova luce.
Parlavo di un teatrante e di un autista, di teiere e fuochi colorati, di dialoghi insensati all'ombra di un bambù...
Mi pare bello ripubblicarle qui, dove erano nate.
Mi pare bello salutare i fratelli di 100 o mille anni fa.
Un sorriso,
Paolo.

Roma, 17 gennaio 2007
Autista:

Teatrante in guisa di guitto peregrinante.

Dei pochi che lo fanno, son saliti quelli che aspettavi?

Un fuoco mi ha appena confermato di essere salito sulla tua giostra.
Bene.

Vedo anche la tua teiera sul fuoco.

Io prenderei da qui commiato.
Si è fatto tanto.
E va bene così.

Posso andare, teatrante? Sono molto stanco.


Teatrante:

Stai scherzando?


Autista
... non sto celiando.
Sto solo chiedendo commiato.

Sin dall'inizio si era detto che si era detto di essere il Teatrante.

Adesso la teiera di Teatrante è sul fuoco.

E gli si chiede commiato.
Sta a lui e non ad altri permettermi il commiato.

Mi hanno portato qui per comprendere il Teatrante.

Il Teatrante è stato compreso.
Nel frattempo si sono "officiati" un paio di miti in sospeso.



Ora sono stanco.
Sono stati tutti incontri importanti e siete tutte persone preziose, è probabile che in futuro con alcuni ci si possa ancora incontrare .

O che il Teatrante decida di far ruotare la giosta altrove o di allargarla .


Non dipende nemmeno da me.
Né da te.
In ogni caso la nota è unica, un Principio che discende vibra attraverso le migliaia di note che attiva.
Citando: "Siamo tutti gocce dello stesso mare."

Una volta che qui c'è un Teatrante con teiera ,insieme ad altri non meno preziosi... chiedo commiato, Teatrante


Teatrante:

Ma non ci pensare nemmeno!
Troppe storie devi ancora raccontarmi guardando crescere il bambù.
Troppi tè dobbiamo ancora bere.

Occorre soffiare sui giovani fuochi.
Io non ho legna da aggiungere, tu ne hai cataste.

Amore si è forse scottato?
........
Ti prego,devi rimanere ancora ....
Ogni tanto c'è un tibetano che bussa alla porta.
Sai come sono i tibetani.
Soprattutto se sono antichi come credo che questo sia.

Non si rende conto che i tempi cambiano e certe parole e simboli fanno più male della spada.

So, ricordo/sogno ..ho integrato il tantra , Autista.
E non credo sia il momento, nè il luogo, nè il modo.

Qui vogliono parlare di tantra non integrarlo.
Qui vogliono parlare di vamachara come via proibita...
Non sanno che vama è la donna che siede alla sinistra di Shiva!

Dakshinachara ...le tre correnti, Luce , Silenzio, Vuoto che si fondono in Dakshina kalika...

Vamachara...lo stupro della Vedova...
cribbio ma La vedova non è mica una donna!... E' kundalishakti che sale dal cancello della vita....
Vamachara ..mangiare il manzo.... ma il manzo non è mica la bistecca!
E' la lingua che viene risucchiata verso il cakra del palato....


Non lasciarmi autista.... nessuno vuol comprendere il mio linguaggio...
Non ne hanno bisogno....

E poi.... sono un deficiente


Ci vuole qualcuno che mi prenda a bastonate.

Un giovane fuoco può salire sulla giostra della spada.
E se vuole troverà il suo maestro in chi ne sa più del teatrante.
Gli altri han bisogno di autisti consumati.


il teatrante quando si mette la maschera del guerriero è stranamente duro.

solo il tuo the riesce ad ammorbidirlo.




Autista:

.... Speravo fossi più magnanimo.

Riposerò in Giappone... se la Vita permetterà.



Teatrante:

Sai che gli aspiranti sono egoisti.

Scusa.

L'autista viaggia con la sua carrozza verde dove la tradizione lo chiama.
Non è certo un minuscolo teatrante che possa trattenerlo o chiamarlo.
E'è la tradizione che lo spinge.
Perchè l'autista è privo di ego.

Si tratta solo di ringraziare quando è passato e di attendere con devozione il suo successivo passaggio.


Psiche:

Sono un'aspirante fuoco egoista (ed egotista).......
Finchè l'autista non mi indicherà il cartello:
'non parlare al conducente'
Continuerò a chiedere e a chiacchierare...........
E chi l'ha detto che l'autista non sia anche un
giostraio?
.....
Qui mi sa che tutti vogliamo un passaggio......
Teatrante la giostra ce l'ha il codino da prendere?
Tenderò le mani più che posso!!
Venghino siore e siori nuovo 'giro' nuova 'corsa'!!



Teatrante:

Psiche,
L'autista pensa che il teatrante sia un maestro di spada.

Tempo fa gli ha chiesto il permesso di entrare nel suo dojo per rendergli un servizio.
T'autista è un gentiluomo vecchia maniera.

In qualche modo è vero che il teatrante è un maestro di spada.

Adesso l'autista pensa che il suo compito sia esaurito.
Ha una missione ,l'autista, che lo porta da altre parti.

Da gentiluomo ha chiesto il formale permesso di partire.
il teatrante glielo ha negato un pò per scherzo un pò perchè gli sembra di non aver fatto all'autista un dono all'altezza del suo lignaggio.

Ma è chiaro che è una scusa, il teatrante visualizzerà per lui il dono più bello.
lo troverà in Giappone.

Il teatrante appoggia le palme e la fronte a terra e saluta l'autista.

In fondo anche il teatrante è un gentiluomo d'altri tempi.
E riconosce nell'autista la conoscenza rara dei grandi misteri.
Accenderà incensi profumati e canterà gesta di antichi eroi in attesa del suo ritorno.

Psiche parla di narcisi e gioca col fuoco.
Forse non ha ben capito che stavamo parlando e vivendo su un altro piano.
Non è facile da comprendere.
Può darsi che l'autista non compaia più dalle sue parti.
E' uno che viaggia molto.
Può darsi che la giostra sia troppo alta per Psiche.
Chissà.
Vedremo.


Autista:

L'autista non pensa.

L'autista sa che sei un Maestro di spada e un Maestro di yoga. La spada e lo yoga in te coincidono.

Il dono più bello ora è il tuo dojo/giostra aperto e abitato.




Tu.
Te.
Teatrante, l'autista ringrazia con gratitudine per il commiato concesso.

Aveva temuto lo volessi trattenere oltre, ma la tua teiera è sul fuoco.
L'autista non serve più. Il dojo ora è abitato.
Spiega la tua insegna sulla porta.

La zanna è stata spezzata.
Il mahabharata è iniziato.
La noce di cocco è stata rotta.
Che il percorso vi sia propizio.

Che l'alito del drago vi accompagni.

L'autista poggia le palme e la fronte a terra e saluta tutti gli astanti presenti e futuri.

L'autista poggia le palme e la fronte a terra e saluta Ganesha.

L'autista poggia le 4 palme e la fronte a terra e saluta il teatrante. 






Ciao Autista.

giovedì 5 gennaio 2017

SANDHYA, IL CREPUSCOLO DELLA CREAZIONE







Armonia in sanscrito  è  सन्धि sandhi, una parola formata da san ( stessa radice di sam=con, insieme) e da dhi ( stessa radice di Deva=dio, divinità).
Si potrebbe tradurre  tranquillamente con "insieme a Dio".



Crepuscolo si dice invece सन्ध्या sandhyā, ed è la stessa parola con l'aggiunta della finale ya che nei mantra sta ad indicare spesso il Jiva, l'anima individuale.
Il crepuscolo (sandhyā) è il momento in cui si forma il jiva.
Brahma si addormenta.
Un attimo (o migliaia di anni umani...il tempo è relativo) prima che il sonno lo avvolga, sul "ponte di prima dell'inizio", viene colto da un pensiero o un'immagine che torna improvvisa dalla memoria di veglia:
 un ragno che sta camminando sul pavimento o un'ombra che ricorda vagamente la forma di un cinghiale.
Nel sonno l'immagine si fa seme.
Un attimo prima del risveglio, "sul ponte di prima dell'inizio", dalla "terra",  umida, sorge una foglia, poi due... nel corso dei "settantuno cicli cosmici" (mahayuga) che formano una giornata (manvantara) dal seme del crepuscolo si formerà un albero possente sarà, nella forma, nel nome, nel "sapore" (rasa) ricorderà  quel'immagine, quella forma che , in maniera  imprevista ha catturato la mente di brahma nel sandhyā, "ponte di prima dell'inizio"o "frattura dei mondi" o "luce tra le due luci".
 Sandhyā è il momento dell'infinita possibilità.





Per il calendario Hindu in questo momento siamo nel 5113 dell'Era Kali del primo mahayuga (l'insieme dei quattro yuga) della settima giornata, o manvantara, dell'attuale kalpa o giorno di brahma.
Sono complicati gli indiani!
Ogni giorno di brahma (kalpa) è diviso in 14 giornate.
Durante la prima giornata (manvantara) dell'attuale kalpaVishnu discende sotto forma di Cinghiale (varaha) per salvare la giovane dea della Terra (pritvhi) che è stata rapita da un demone degli abissi.




La Dea Terra è il verbo, la voce (वाक् vāk), espressione di quella  Prakrti che noi chiamiamo manifestazione.

La voce è la Conoscenza.
L'mmagine del Cinghiale che si getta negli abissi per salvare la Dea perduta -(voce o verbo o conoscenza) sarà il motivo fondamentale di tutta la manifestazione di questo kalpa o "eone", o era.
Ai nostri giorni siamo, come ho detto, nel settimo manvantara del kalpa detto appunto वराह varāha o cinghiale.
Mancano ancora sette giornate (manvantara) alla notte di Brahma.
Sette  ere cosmiche  in cui i temi della "parola dimenticata" e della "Dea perduta e riconquistata" saranno sviscerate in tutte le indefinite varianti storiche, psicologiche, culturali.
Ogni fenomeno, ogni guerra, ogni ideale di cambiamento saranno generati dal sogno del Dio, il bambino d'oro che dorme ("yoga nidra") sull'oceano nero dell'esistenza raccontato dai Purana.



In questo kalpa, Shiva piange disperato la morte di Sati e la ritrova in Parvati,
Sita rapita, torna nelle braccia di Rama  grazie alla devozione di Hanuman, Arjuna (Indra) dimentica la Legge (dharma karma) e la ritrova grazie a krsna, l'Auriga.
Ogni episodio mitico, ogni vicenda umana e divina, in questo "giorno di Brahma", non sono altro che variazioni sul tema di quella prima forma/immagine creata dalla mente del Dio durante la "frattura dei mondi"
Quello che accade nel macrocosmo, accade nel microcosmo.
Così come il demiurgo inventa un intero ciclo cosmico intessendo storie, forme e colori intorno  al "seme causale e casuale della creazione", così l'uomo crea la sua vita futura tessendo la sua tela attorno ad un ombra o un suono che hanno catturato la sua mente assieme alla mente universale. 





La morte è una modificazione del sonno profondo, e il deliquio che la precede lo è del dormiveglia, di quella "linea d'ombra" sulla quale, con la bocca piena di rena di sonno, ci aggrappiamo a immagini, luci, suoni che si sono nascosti a nostra insaputa, nella memoria di veglia o che ci sorprendono tra le braccia della Dea dalle frecce d'argento.




"Si diventa ciò che si pensa, questo è il supremo segreto", recitano le scritture.
Lo yogin ha in sé un potere meraviglioso e tremendo: può creare universi interi, sul ponte di prima dell'inizio, ma ciò non significa liberarsi dalla catena delle rinascite.
Chi non comprende lo yoga e non conosce questo potere si ritrova a vivere ciò che egli stesso ha prodotto e cercato, senza averne piena coscienza.
Chi comprende lo yoga porta invece l'attenzione (ekagrata) sul principio unico.
Mantenere l'attenzione sul punto unico, nel crepuscolo che precede il sonno profondo, il samadhi intermedio tra due samadhi savikalpa o la morte terrena, è impresa per pochi.
O pochissimi.

mercoledì 4 gennaio 2017

VENERE, LA PRIMAVERA E I FEDELI D'AMORE



La Confraternita dei Fedeli d'Amore, attraverso il Sufismo (Ibn Arabi), riporta in Occidente la Via della Dea, il Tantra, e trasmette i suoi insegnamenti con la Poesia (Dante) e la Pittura (Botticelli)
Per i Fedeli d'Amore la PAROLA non può che venire da Oriente, e la Parola, prima  manifestazione e determinazione  del suono/luce inudibile non è altri che la Dea.
L'Iniziazione e la Realizzazione non sono concetti, riti o formule, ma due DONNE,
due Entità diverse agli occhi del profano, la medesima Persona agli occhi dell'iniziato.
Da noi,la Dea è la Luna: Selene o Artemide, che scende a donare il Piacere Senza Fine ad Endimione immerso nel sonno, e si rende invisibile ai suoi occhi di veglia, ma è anche la Primavera che muore al solstizio d'estate (o al primo plenilunio d'estate) per rinascere, come Venere dalle acque di Cipro al solstizio d'inverno.
Botticelli dipinse la Primavera e la Venere a poca distanza di tempo , l'una dall'altra. 




La medesima persona che dona prima l'iniziazione, quindi la realizzazione ovvero l'UNIONE con l'AMATA. 



Sono stravaganti i due amanti che, nella nascita di Venere, sono portati dal vento e creano vento.

Vengono riconosciuti come Zephiro e Giacinto della mitolofia greca, ma il seno della figura di destra ed il loro materializzare e spargere fiori sulla Dea nascente fa sospettare altre verità.
Probabilmente sono Cloris e Zephiro, gli stessi due che si guardano , a destra del quadro della Primavera
I due quadri fanno il paio con un brano, considerato oscuro, della Vita Nova di Dante:

"Vidi venire verso di me una gentile donna, la quale era di famosa bieltade… e lo nome di questa donna era Giovanna, ma per la sua bieltade… imposto l’era nome Primavera; e così era chiamata. E appresso lei, guardando, vidi venire la mirabile Beatrice...se considerate lo primo nome suo, tanto è quanto dire ‘prima verrà’ "

"Primavera....Prima Verrà", un'etimologia palesemente falsa che serve forse a chiarire un concetto base della "Religione della Dea":
La Parola deve venire da oriente ed assume l'Aspetto fisico di una Donna.
Questa Donna rappresenta sia l'iniziazione (samadhi) che conduce sia  alla rottura dei livelli dell'Io (la figura centrale della Primavera è in cinta) sia la Realizzazione (lo svelamento della Dea).
La Dea giunge da Oriente,Il Dio giunge da Occidente.
Il loro incontro genere l'armonia delle sfere.

mercoledì 21 dicembre 2016

LO YOGA, IL NAZISMO E LA TANA DEL BIANCONIGLIO



All'inizio del quarto capitolo ("Pada") degli Yoga Sutra di Patanjali (uno dei  testi  più citati e meno studiati della storia dell'umanità) si parla della maniera  di ottenere Poteri Sovrannaturali ( Siddhi):


janma-oṣadhi-mantra-tapas-samādhi-jāḥ siddhayaḥ ॥1॥


Ovvero: "i poteri sovrannaturali insorgono (jāḥ) grazie alla nascita (janma), alle droghe (oṣadhim), ai mantra, alle "austerità" (tapas) e ai samadhi".


Dove per samadhi sono i progressivi stati di trasformazione della mente, e quindi di percezione della realtà, che accompagnano la pratica dello Yoga e per  "austerità" le privazioni e le sofferenze autoimposte (stare per giorni senza mangiare, ad esempio, oppure costringersi a stare in equilibrio su una gamba per ore sotto il sole cocente...).

La parola mantra invece, secondo i commentatori moderni ( vedi ad esempio www.ashtanga.info), qui indicherebbe l'energia acustica...
Interessante vero?
Nel V secolo a.C. si pensava che un essere umano, drogandosi e/o utilizzando delle tecniche psicofisiche, potesse diventare forte come un elefante, entrare, con la propria volontà nel corpo di un suo simile, rendersi invisibile o parlare con esseri provenienti da altri universi e altre epoche.
Che sciocchezze!
Che assurdità!
E se fosse vero? Se le droghe, la sofferenza, le tecniche di trasformazione/manipolazione della mente potessero davvero far insorgere i poteri nascosti dell'essere umano?







Nel maggio del 1940 i soldati nazisti, dopo aver attraversato le Ardenne in quattro giorni, senza  mai dormire, distrussero l'esercito francese ad Avesnes.
I militari francesi sono  sconvolti dallo stato di esaltazione dei tedeschi: sembrano dotati di poteri sovrannaturali (siddhi?).
Appaiono invulnerabili, infaticabili, irresistibili..
L'apparente invincibilità delle truppe naziste non è dovuta all'addestramento, al DNA o all'alimentazione, ma alla chimica.
Dal 1936 al 1940 in Germania ebbe luogo il più grande esperimento sull'uso della droga della storia dell'umanità.





Dopo aver verificato lo strabiliante effetto delle benzedrine sugli atleti statunitensi alle olimpiadi di Berlino, il medico Fritz Hauschild mise a punto il Pervitin, un farmaco a base di metanfetamina somministrato dapprima a cantanti, attori e sportivi,e, in seguito, a tutta la popolazione.

C'erano addirittura i cioccolatini Pervitin, indicati per casalinghe e adolescenti.
I militari ne assumevano dosi massicce, cui si aggiungevano, all'occorrenza, oppiacei e testosterone sintetico.



I soldati nazisti, insomma, erano più dopati dei cavalli del palio di Siena.
E non è che gli alleati fossero dammeno, solo che i chimici tedeschi, all'inizio, erano più bravi.
Il Gap fu colmato con la diffusione su vasta scala del Benzedrine, un farmaco a base di anfetamine che si sniffava come il vix vaporub.
Tra il 1942 e il 1945 gli inglesi acquistarono 72 milioni di inalatori Benzedrine, gli americani 250 milioni.
Vi siete mai chiesti come sia possibile per un essere umano tra virgolette normale,una volta che si trova in zona di guerra, fare a pezzi un suo simile, violentare delle adolescenti, uccidere dei bambini e finire la serata bevendo una birra con i commilitoni?


La risposta è semplice: è drogato.





Brainwashing

Con l'inizio della guerra fredda  americani e britannici si trovarono a che fare con un nuovo problema "chimico".
Dai racconti di alcuni reduci della guerra in Corea e dagli stravaganti comportamenti di alcuni diplomatici statunitensi di stanza in Russia (vedi il caso di George Kennan), i servizi segreti alleati ricostruirono l'esistenza di una tecnica usata dai paesi comunisti chiamata, in cinese,  xi nao, e, poi, in inglese  Brainwashing, lavaggio del cervello.
In linea di massima xi nao consiste nella somministrazione di droghe come l' LSD (dietilammide dell'Acido lisergico, un prodotto inodore, incolore ed insapore che ha potenti effetti allucinogeni), unita a torture di vario genere (privazione del sonno, deprivazione sensoriale, violenze sessuali...), ad ipnosi e alla ripetizione ossessiva di impulsi luminosi e sonori, e di frasi e parole apparentemente senza senso [ Droghe...Austerità...Mantra....]
Il risultato sarebbe la creazione nella vittima di una serie di personalità chiamate "alter", completamente autonome l'una dall'altra, che possono essere "attivate a comando", con un input vocale o elettromagnetico.
In altre parole un normale padre di famiglia, onesto, timido e ben educato, se innescato può trasformarsi in una spia o in un  assassino, senza che la sua "personalità principale" ne sia al corrente o serbi ricordi delle nefandezze compiute.






Scriveva nel 1952 il capo del settore medico della CIA: 
-" Ci sono molte prove, nei rapporti di innumerevoli interrogatori, del fatto che i comunisti abbiano utilizzato droghe, coercizione fisica, elettroshock e forse ipnosi contro i loro nemici. Con queste prove è difficile trattenere la rabbia contro il nostro apparente lassismo"- 
Detto fatto.
Gli americani, dopo aver avuto notizia della sperimentazione  dell'acido Lisergico in Unione Sovietica, incaricarono la svizzera Sandoz, la più grossa industria chimica dell'epoca, di produrre grandi quantità di LSD, e dettero inizio al progetto di controllo della mente MKULTRA .
[NB.L'Acido Lisergico non fu l'unica sostanza sperimentata dalla Cia, il programma prevedeva anche l'osservazione degli effetti dell'MDMA (3,4-metilenediossimetanfetamina, più nota come Ecstasy), della DMT (N,N-dimetiltriptammina, il principio attivo della Ayahuasca) e della maggior parte delle droghe oggi in circolazione].



MKULTRA

Il programma fu presentato  ad Allen Welsh Dulles, capo della Ciada Richard Helms,l'agente che avrebbe preso il suo posto nel 1961:

-" Lo scopo di MKULTRA " -  scriveva Helms -" è quello di investigare lo sviluppo di un materiale chimico che causa uno stato mentale aberrante, reversibile e non tossico [al fine  di] screditare individui, ottenere informazioni e impiantare suggestioni e altre forme di controllo mentale"-



I primi esperimenti furono fatti all'interno dell'agenzia.
Dulles aveva messo a capo del progetto Sydney Gottlieb, un biochimico affascinato dalle droghe, dal buddismo zen e dall'illusionismo.
Insieme ad un mago da varietà molto famoso all'epoca, John Mulholland, insegnò ad un gruppo ristretto di agenti tecniche di manipolazione  e magia mentale, ed una serie di fantasiosi escamotage  per somministrare la droga attraverso bevande, sigari, spazzolini da denti ecc.
Dirigenti e agenti di secondo piano vennero drogati a loro insaputa e le loro reazioni filmate e archiviate.
Nel novembre 1953 Frank Olson un biologo assegnato alla Divisione operazioni speciali (SOD) del Centro biologico dell’esercito USA di Camp Detrick, nel Maryland, si suicidò gettandosi dal decimo piano di un albergo di New York dopo aver bevuto un cocktail di Cointreau e LSD preparato da un suo collega. 
E questo caso, riemerso dopo venti anni grazie alla testardaggine del figlio di Olson, portò ufficialmente alla fine del progetto MKULTRA.
Il programma di controllo mentale coinvolse in seguito una serie impressionante di istituzioni universitarie e scientifiche.
La CIA finanziò studi sulla privazione del sonno, la deprivazione sensoriale, l'ipnosi in carceri, college universitari, cliniche.
Dagli atti di una commissione d'inchiesta del 1975 risulta che furono coinvolti almeno 185 ricercatori scientifici, psicologi e psichiatri.
Alcuni episodi, resi pubblici dal governo Ford, sono deliranti: in un’operazione del 1959, due agenti vennero inviati i a San Francisco per spruzzare LSD in forma di aerosol su una festa!
Si parla anche di LSD negli acquedotti, di esperimenti su malati terminali e di torture efferate sui pazienti di cliniche psichiatriche.


Nell'agosto 1977, davanti all'ennesima commissione d'inchiesta, il nuovo direttore della CIA, Stansfield Turner, dichiarò che le sperimentazioni di controllo mentale su "soggetti ignari" erano state sospese nel 1964, e che il programma era stato interrotto nel 1969.
"Purtroppo" non poteva presentare la documentazione relativa perché Gottlieb, il buddista Zen a capo del progetto MKULTRA ne aveva ordinato la distruzione nel 1973 (!!!).
Alcuni dossier, comunque, si erano salvati, e da quelli la commissione d'inchiesta riuscì a  "farsi un'idea della vastità del progetto".
MKULTRA era diviso in 149 sottoprogetti, di cui solo quaranta erano dedicati alle droghe (ed almeno sei di questi riguardavano la somministrazione di sostanze psicotrope a soggetti inconsapevoli). Gli altri sottoprogetti erano dedicati all'ipnosi, alle attività di "illusionisti sotto copertura", alla ricerca sul sonno, all'amnesia indotta,  alla psicoterapia (più precisamente "ai cambiamenti comportamentali durante la psicoterapia"), all'uso dell'elettroshock e "allo sviluppo di capacità paranormali"(siddhi?).





Ipotesi fantasiose

Il Progetto MKULTRA  diventato famoso trai fautori della Teoria del Complotto anche grazie ad una serie di film di successo come Cospiracy Theory e  The Manchurian Candidate ufficialmente  è stato interrotto nel 1969 ( secondo alcuni ha semplicemente cambiato nome in progetto MK-Search o progetto Monarch).
Questo significa che per almeno 17 anni la più potente agenzia di spionaggio del mondo, in collaborazione con alcuni dei più influenti ricercatori scientifici americani, ha sperimentato tecniche di manipolazione della mente su centinaia, forse migliaia di persone.
Si può ragionevolmente supporre che abbiano ottenuto dei risultati e che abbiano affinato delle tecniche di condizionamento e di trasformazione della personalità, ma, ovviamente, le fonti ufficiali (gli atti delle varie commissioni d'inchiesta) non menzionano né risultati né tecniche.
Se ci si immerge nel calderone di internet e con le parole chiave MKULTRA o Monarch si trova di tutto e di più, dalla creazione di schiave sessuali controllate dagli "illuminati" (?) (le "Schiave Beta" o "Slave Kitten") all'ipnosi di massa.
Conosco persone serissime disposte a giurare che l'attentato alle torri gemelle non è mai avvenuto (" un trucco da illusionisti"),  che Hilary Clinton è un serpente con maschera umana che si ciba di bambini, che l'uomo non è mai andato sulla Luna e che la Terra non è rotonda, ma è un piatto enorme all'interno di una cupola di cristallo....
Tutte ipotesi interessanti, devo dire, non suffragate da nessuna prova certa.
Su Google si può trovare tutto e il contrario di tutto e abbracciare una teoria o l'altra diventa più o meno una questione di fede.
Per ciò che mi riguarda, vorrei tentare di parlare solo di cose certe, documentabili, senza trarre conclusioni.
1) Nel quinto secolo a.C. Patanjali, considerato uno dei padri dello Yoga e della filosofia indiana, scrive un libro, gli Yoga sutra, in cui descrive alcuni poteri "paranormali" (siddhi)  e le tecniche per ottenerli, ovvero: Droghe, Austerità (forme di autotortura e condizionamento psicofisico) e Mantra (suoni e parole).
2) I soldati nazisti nella prima parte della seconda guerra mondiale facevano mostra di forza, resistenza, capacità di concentrazione fuori dalla norma.
Secondo alcuni ciò dipendeva oltre che dall'addestramento, dall'uso regolare di metanfetamine, oppiacei e Testosterone sintetico. 
3) I governi alleati erano così convinti dell'origine chimica della supremazia psicofisica dei nazisti da ordinare più di 300 milioni di dosi di un farmaco a base di Metanfetamine da distribuire ai propri soldati.
4) Nel dopoguerra Russi  e Cinesi sviluppano una tecnica di controllo della mente chiamata xi nao, o "lavaggio del cervello" basata sulla somministrazione di droghe, la deprivazione sensoriale, la privazione del sonno e la ripetizione ossessiva di suoni e parole,
5) Negli anni '50 la CIA inizia un progetto chiamato MKULTRA e ne mette a capo un esperto di meditazione (il buddista Zen Sydney Gottlieb) e un illusionista (il David Copperfield dell'epoca, John Mulholland).
6) Lo scopo iniziale del progetto MKULTRA " è quello di investigare lo sviluppo di un materiale chimico che causa uno stato mentale aberrante, reversibile e non tossico [al fine  di] screditare individui, ottenere informazioni e impiantare suggestioni e altre forme di controllo mentale"
7) Gli agenti del MKULTRA studiano gli effetti di droghe come l'LSD, la MDMA (ecstasy) e DMT (Ayahusca) con l'aiuto di numerosi psicologi, psichiatri istituzioni scientifiche ed universitari.
8) Negli anni dal progetto MKULTRA nascono 149 sotto-progetti che riguardano lo sviluppo di poteri paranormali, lo studio delle modificazioni del comportamento secondo le nuove correnti della psicologia, gli stati del sonno e l'ipnosi.



Freak al potere

Quando ho letto parte degli atti della commissione d'inchiesta su MKULTRA (si trovano facilmente su Internet) qualcosa nella mia testa ha fatto tilt.
Per quelli che come, facevano l'università negli anni '70, l'oriente, lo yoga, le droghe psicotrope rappresentavano la possibilità di allargare la coscienza ed erano una delle armi della cosiddetta controcultura per combattere il sistema imperante.
Da una parte il bene rappresentato dai Beatles, la MT di Maharishi, Timothy Francis Leary e l'acido lisergico, Castaneda e il Peyote.
Dall'altro il male con  ovvero il "Sistema" che cercava di reprimere ogni genere di libertà, di condizionare le menti fino a creare una umanità di soldatini e consumatori.
Era tutto così chiaro! Bianco e nero, buoni e cattivi. Si trattava solo di scegliere.
Adesso vengo a sapere che la CIA, nel 1952, mette a capo del più grande progetto di controllo delle menti della storia dell'umanità un proto freackettone, Sydney Gottlieb.
Gottlieb, grande consumatore di Marjuana, era di famiglia ebrea.
Cominciò ad occuparsi di meditazione ed esoterismo da adolescente, poi si appassionò allo gnosticismo e approdò infine allo yoga e al buddismo.
Fu  credo il primo americano a sperimentare su di sé l'acido lisergico. 
Lo assunse per anni.
Prima del progetto MKULTRA l'LSD, una delle creazioni della chimica tedesca, era usato solo come farmaco sperimentale nella cura della schizofrenia.
Fu la CIA che chiese alla Sandoz di produrlo in grande quantità.
E fu la CIA ad immetterla nel mercato dei figli dei fiori, della Beat Generation e della controcultura, fu la CIA, con ogni probabilità, che finanziò gli esperimenti di Leary.
Gottlieb  studiò gli effetti dell'Ecstasy, un altro prodotto tedesco, almeno dieci anni prima che facesse il suo ingresso nelle discoteche e nelle cliniche psichiatriche e la DMT (principio attivo della Ayahuasca) almeno vent'anni prima che venisse sdoganata in occidente come "Erba di Dio".
Quando leggevo i fumetti degli anni settanta, come i Freak Brothers, ridevo come un pazzo all'idea dei protagonisti di spargere LSD nell'acquedotto di una città di provincia: che colpo per il Sistema!
Adesso vengo a scoprire che non si trattava della divertente fantasia di un fumettista cannarolo ma del progetto, serissimo, di un generale americano, William Creasey, ispirato da Gottlieb. 
Fantastico!
Ci hanno fatto credere per anni che le droghe psicotrope fossero un mezzo di liberazione un arma contro i potenti e gli oppressori, e adesso si viene a scoprire che sono state studiate, sperimentate, sintetizzate e immesse sul mercato dalla Germania di Hitler, dalla Russia di Stalin e dall'America del maccartismo, e della guerra in Vietnam!




La tana del Bianconiglio

Nel 2006 lessi un libro di David Icke, Alice nel Paese delle Meraviglia e il disastro delle Torri Gemelle".
Icke, ex giornalista sportivo della BBC, scrive bene assai, e per tre quarti, il libro scorre che è una meraviglia.
La versione ufficiale sull'attentato dell'11 settembre viene smontata pezzo per pezzo, con ironia e lucidità, poi, senza preavviso, Icke cambia registro e  comincia a parlare di rettiliani, di legami di sangue tra Bush e i reali britannici, di maschere umane che coprono fattezze mostruose, di un complotto millenario.
Rimasi un po' perplesso.
La tesi di Icke era questa: Saddam, Osama e i talebani non c'entravano niente con il disastro, era stato organizzato tutto da una Elite che governa il mondo da millenni a nostra insaputa, i Rettiliani, esseri di origine aliena dotati di poteri straordinari, che si cibano di sangue umano.
Era così convinto e convincente Icke, che sembrava li avesse visti  con i propri occhi, i Rettiliani.
Il fatto che Icke sia  una persona intelligente, abile e preparata e non abbia mai dato segni di squilibrio mi portò a formulare due ipotesi:
1) Icke ci prende in giro.
2) Ha visto davvero i rettiliani.
negli anni successivi ho conosciuto sempre più persone intelligenti, abili e preparate, che affermano senza ombra di dubbio di aver visto dei rettiliani o altre creature fantastiche.
Corrado Malanga, ad esempio, ufologo e professore di Chimica dell'università di Pisa, afferma di aver parlato, in italiano, tramite un microchip impiantato nel corpo di una donna, con un soldato Israeliano che vive nel futuro ai comandi di un extraterrestre in forma di gigantesca cavalletta.
Anche in questo caso (chi ha conosciuto Malanga sa che appare come una persona intelligente e di buon senso) le ipotesi non possono che essere due:
1) ci prende in giro.
2) Ha veramente parlato con persone del futuro ed ha veramente visto delle gigantesche cavallette aliene.
Io di persona non ho mai visto rettiliani e super cavallette e non ho strumenti per dire se Icke, Malanga (ed un gran numero di ricercatori e scienziati...) mentono o dicono il vero.
Ripensando alla nascita del progetto MKULTRA mi viene però in mente una terza ipotesi (pura fantasia ovviamente).
-" Lo scopo di MKULTRA " -  scriveva Helms, futuro direttore della CIA -" è quello di investigare lo sviluppo di un materiale chimico che causa uno stato mentale aberrante, reversibile e non tossico [al fine di] screditare individui, ottenere informazioni e impiantare suggestioni e altre forme di controllo mentale"-
Chiaro no?
Il progetto MKULTRA  secondo la CIA fu chiuso nel 1969.
Era, almeno inizialmente, un progetto finalizzato alla creazione di un metodo per "..screditare individui, ottenere informazioni e impiantare suggestioni..."
Immaginiamo, per gioco, che le lunghe (17 anni!)  sperimentazioni abbiano dato i loro frutti.
E immaginiamo che personaggi intelligenti e abili come Icke, Malanga e altri come loro si siano avvicinati, per caso, a svelare delle verità scomode per le autorità americane.
Cosa avrebbe potuto fare la CIA?
Ucciderli, farli sparire o trovare la maniera di screditarli.
Uccidere una persona famosa come Icke può avere un effetto contrario a quello voluto.
Si può creare un martire, o assistere alla mobilitazione di un gran numero di persone affamate di verità.
Forse sarebbe meglio, se si avessero i mezzi adatti, minare la sua credibilità.
Per esempio "impiantando una suggestione".
Ripeto sto giocando di fantasia, ma supponiamo che Icke sia stato, ad esempi, ad un soffio dallo scoprire i veri mandanti dell'attentato alle torri gemelle.
Supponiamo che Malanga sia stato ad un soffio dallo scoprire l'esistenza di fantascientifici strumenti tecnologici impiantati in ignari cittadini non da alieni che vivono nel futuro, ma da esseri umani in carne ed ossa al servizio di governi e multinazionali.
Sarebbe tanto difficile per un agente addestrato da Gottlieb avvicinarli, intossicarli con qualche sostanza psicotropa insapore, incolore e inodore e "impiantare nella loro mente" l'immagine di Hilary Clinton che si trasforma in un serpente o di una gigantesca cavalletta parlante?
Pensiamoci un attimo.
Per l'opinione pubblica è più credibile un giornalista della BBC ex portavoce dei Verdi inglesi che trova le prove di legami tra l'attentato dell'11 settembre ed esponenti del amministrazione americana, o un profeta che dice di essere in contatto con gli alieni e parla di creature serpentine che indossano la pelle umana come fosse un cachemire?














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