venerdì 2 gennaio 2015

LA REGINA DELLE AMAZZONI E LA BALLA COSMICA


"Da alcune migliaia di anni la donna è stata  ridotta dall'uomo in uno stato di semi-schiavitù.
Spesso ridotta ad un oggetto sessuale, è stata regolarmente esclusa dalla gestione del potere, 
Questo fenomeno, che coincide con la fine del culto della Dea Madre, ha prodotto una civiltà squilibrata fondata sulla violenza e sulla competizione, caratteristiche dell'universo maschile 
Se i valori fondanti della società fossero ispirati allo specifico femminile, e quindi alla dolcezza, al senso materno, alla "rotondità", ci sarebbero meno guerre, meno soprusi, meno razzismo".

Chi non è d'accordo alzi la mano!
I danni della discriminazione sessuale sono sotto gli occhi di tutti, il maschilismo ha schiacciato per secoli le potenzialità creative delle nostre madri, sorelle e compagne, impedendo loro di partecipare al processo produttivo, imprigionandole tra le mura di casa, concedendo loro, nel teatro della vita, l'interpretazione di tre soli ruoli: Serva, Santa o Prostituta.
Povere donne!
E se fossero teorie?
Lo so che è idiota solo pensarlo, ma per gioco, nell'ozio delle feste natalizie, ho immaginato che alcuni postulati della questione femminile fossero falsi e, sicuro di non trovarle,  ne ho cercato le prove.
Vediamo:
1) Non è vero che le donne sono state escluse dalla gestione del potere negli ultimi millenni.
2)Non è vero che se ci fossero le donne al potere  ci sarebbero meno guerre, meno soprusi e meno razzismo.
Fa ridere vero?
Poi ho incontrato Poku Tassin Hangbe, ed ho smesso di ridere.
Poku  era la regina del Dan-Home (o Dahomey), l'attuale Benin.
Pare non fosse molto dolce.
Il Dahomey da noi, inguaribilmente eurocentrici, è praticamente sconosciuto, ma è stato uno dei più potenti regni africani dal 1500 al 1899.
Il potere era gestito da donne.
L'esercito e i corpi di polizia erano composti da donne.
Il boia, tradizionalmente, era una donna.
la ricchezza del regno era dovuta al commercio degli schiavi.
Già. la tratta Atlantica, come veniva definita la compravendita di donne e uomini africane, era in buona parte gestita da africani, e le più solerti a procurare schiavi per il mercato africano pare fossero le donne soldato del Dahomey.




Poku Tassin Hangbe era una donna potente, crudele e violenta.
E non era la sola.
Nel continente africano  fino al XX secolo, non si faceva assolutamente differenza tra donne e uomini: chi era più forte comandava.
Di Anne Zingha, regina d’Angola,si racconta fosse la più grande cacciatrice di leoni dell'epoca, e che avesse una guardia scelta di trecento donne. al posto dei cavalli usava degli schiavi, uomini robusti, ridotti in catene.







 Yennenga imperatrice  dei Mossi (XII secolo Burkina Faso-Ghana) invece preferiva i cavalli.
Era imbattibile con l'arco, con il giavellotto e  nel combattimento a mani nude




 Amina, regina guerriera di Zazzau di Zaria, da brava musulmana, preferiva invece la spada.
Si racconta che ad ogni battaglia risparmiasse un solo guerriero avversario. Ci passava la notte insieme e poi lo sgozzava personalmente.
 Regnò in Nigeria per 34 anni, fino al 1610.




Ahimè un altro mito andato in frantumi.
la lista delle regine guerriere e delle loro nefandezze  è lunghissima, ma preferisco fermarmi. qui.
Non è vero che le donne non hanno mai comandato, negli ultimi millenni.
A decine sono salite al potere con la forza e l'inganno.
Ed hanno ucciso, torturato e schiavizzato esattamente come gli uomini.
La realtà storica è sempre diversa dalla letteratura.
Purtroppo.










giovedì 1 gennaio 2015

YESHE TSOGYAL E GURU RINPOCHE




Oggi, per il calendario tibetano è il giorno di Padmasambhava, Guru Rinpoche.
Fare japa (ripetere il mantra) con il suo mantra non è solo una maniera per onorarne il ricordo, ma anche un'opportunità per comprendere l'essenza degli insegnamenti del Buddha.
Io non faccio differenza tra Yoga e  Buddismo, sono solo nomi diversi che si danno alla Scienza dell'Essere Umano, l'Arte di Vivere.
L'Uomo dello Yoga non è il figlio prediletto di Dio, né la più nobile creatura dell'Universo.
L'Uomo è l'Universo e gli dei dimorano nel suo cuore.
Difficile comprendere gli insegnamenti di Buddha Shakyamuni se non si intravede l'Universo in noi.
Ci sono stelle e pianeti dentro di noi.
E oceani senza sponde e lo spazio infinito in cui tutto nasce e a cui tutto ritorna.
Buddha non si inventa niente, è tutto scritto nei Veda, ma l'uomo, con la u minuscola, chissà perché, ritiene più comodo credersi una zattera alla deriva nell'oceano dell'esistenza, 
Bisogna comprenderlo: un conto è attribuire le proprie meschinità, i dubbi, l'incapacità di vivere e accettare Amore e Morte, a qualche entità super naturale e sub naturale.
Un altro è dover ammettere di essere artefici del proprio destino.
Padmasambhava è un Essere Umano, come Yeshe, la sua Sposa.
Come Buddha e le ventuno Tara.
Hanno un corpo. Sono Corpo.
Anzi Corpo Parola e Mente.
Ed è proprio il riconoscimento della loro Umanità a porli al di sopra degli Dei.
"Sarebbe conveniente che gli Dei adorassero gli uomini" dice il vangelo di Filippo Apostolo.
Parole semplici e sconvolgenti.
I maestri lo ripetono da sempre, ma noi facciamo orecchie da mercante.
Ci fregiamo dell'etichetta umiliante dello schiavo o  di quella, folle del super uomo, tutto pur di non guardarci in faccia.
Shakyamuni, Padmasambhava, Yeshe Tsogyal sono Esseri Umani.
Ogni loro parola, gesto, pensiero significa : -"Hey tu! Guarda che io sono come te! Sono te!"-
E noi fingendo di capire, li trasformiamo in santini e, venerandoli, li poniamo al di là della Natura.
La parola Sovrannaturale è la dimostrazione più evidente della nostra idiozia: come può esistere qualcosa che sia al di fuori della natura?
I mantra di Yeshe e di Padmasmbhava, come tutti i mantra autentici, hanno varie funzioni: innanzitutto sono tecniche operative: ogni sillaba è una vibrazione che risuona in una specifica zona del corpo attivando la trasformazione di Corpo Parola e Mente.
In secondo luogo ci raccontano che l'universo é in noi ed è dal nostro cuore, dalle nostre emozioni che sorgono i mondi, gli astri e gli Dei.




OM AH HUM VAJRA GURU PADMA SIDDHI HUM è il mantra di Guru Rinpoche.
Le prime tre sillabe rappresentano la completezza dell'Essere Umano:
OM è la Mente.
AH la Parola (le Energie sottili)
HUM è il Corpo.
Le altre cinque disegnano il mandala dell'universo, con i cinque elementi, le cinque emozioni negative e le cinque famiglie mistiche.
VAJRA è l'Acqua, la famiglia mistica dell'Odio, la Terra Blu  dell'inizio dei tempi.
GURU è la Terra, la famiglia mistica dell'Orgoglio, la Terra Gialla.
PADMA è il Fuoco, la famiglia mistica della Brama, la Terra Rossa.
SIDDHI è il Vento, la famiglia mistica della Gelosia, la Terra Verde.
HUM è lo Spazio, la famiglia mistica dell'Ignoranza, la Terra Bianca.
Sono le nostre emozioni negative a dar forma al Mandala dell'Universo.
Bisogna conoscerle, e comprendere che in loro si celano le energie, infinitamente potenti, della Creazione..
L'acqua che ci disseta e dà vita è la stessa che distrugge  i nostri raccolti.
Il fuoco che ci riscalda nelle sere d'inverno è lo stesso che divora le nostre case.
La Natura, la Dea, è A-morale e A-logica, e dimora nel cuore dell'Uomo.





OM AH HUM VAJRA GURU JNANA SAGARA BAM HA RI NI SA SIDDHI HUM è  il mantra di Yeshe Tsogyal.
Basta confrontarlo con quello del suo sposo per comprendere che si tratta dello stesso mantra.
Manca solo la parola PADMA.
E questa è la parte tantrica dell'insegnamento.
Se il Mandala dell'Universo è nell'Essere umano, chiaro e visibile (a chi sa "vedere") la capacità di attivare il processo della creazione si nasconde, fisicamente,  nel corpo della Donna.
La vagina è il mandala segreto.
Padma vuol dire si Loto, ma nel tantra indica i genitali femminili.
Nel mantra di Yeshe viene sostituito con i suoni JNANA SAGARA BAM HA RI NI SA.
JNANA SAGARA  è il nome di Yeshe in sanscrito (Oceano di Conoscenza).
BAM è il bija mantra della creazione, il suono di Brahma e di Shiva Bhairava.
Ognuna delle quattro sillabe sequenti ha diversi significati, ma basti sapere che BAM HA RI NI SA nel loro insieme, indicano le Cinque Dakini, o danzatrici del Cielo, e attivano petali diversi dei sei Chakra "tradizionali", per rendere effettivo il potere della creazione nascosto nel corpo della Donna.