giovedì 13 novembre 2014

PATANJALI E IL POTERE DELL' EVOCAZIONE





Con il Potere dell'Evocazione lo Yogin può creare interi Universi, risvegliare le divinità assopite nel suo corpo carnale, trasmutare la materia.
La capacità di evocare è il frutto  della profonda concentrazione senza pensieri e del desiderio senza desideri. 
Chi ha amato anche una sola volta come sanno amare gli adolescenti sa, deve sapere, il potere dell'evocazione. 
Basta ricordare. 
L'Amore che nulla pretenbde se non il donarsi  trasforma magicamente l'amata (l'amato). 
I suoi occhi si fanno più brillanti, la pelle più luminosa, i gesti più aggraziati. 
La vita vibra in ogni cellula, a frequenze sempre più alte.
Poi è l'amante a trasfigurarsi:il suo corpo assume la stessa  luminosità, la grazia, la bellezza dell'amata  
Luminosità, grazia , bellezza che egli stesso ha evocato con la profondità della concentrazione senza pensieri. 
L' AMOR CHE A COR GENTILE RATTO S'APPRENDE e l'AMOR CH'A NULLO AMATO AMAR PERDONA di Dante sono la rappresentazione poetica di una tecnica operativa, ma siamo  troppo intelligenti ,troppo pieni di pensieri per ricordarci che la Poesia è il linguaggio degli Dei. 
La concentrazione senza pensieri, l'evocazione, si può applicare anche ad un frutto, un fiore o un gesto. 
il meccanismo è sempre lo stesso. 
Si può evocare anche il Bene.
Anzi lo si deve evocare, quando la spirale delle emozioni negative impedisce la visione della Bellezza, e rende grige e uggiose pure l'onda al tramonto e la perla di rugiada al sole dell'Alba. 
L'Amore è energia che trasforma. 
L'Amore che trasforma  è La Dea stessa in forma di Lakshmi che ti svela il segreto dell'Azione Pura:
è con amore che il monaco zen traccia onde di sabbia nel giardino di pietra, 
è con amore che il maestro di spada lucida la lama e la fa cantare tagliando l'aria . 
è con amore che il sufi chiama, col canto, gli spiriti degli alberi e del cielo.

Basta ricordare per apprendere l'Arte dell'evocazione.
basta ricordare per unirsi alla gioia.  
Amore senza nulla pretendere è azione senza scopo. 





Patanjali descrive il potere dell'evocazione negli yoga sutra II,33 e seguenti. 

II,33 - vitarka badhane pratipaksha bhavanam 

• वितर्क vitarka = argomenti, congetture 
• बाधन bādhana = oppressivi, persecutori. 
• प्रतिपक्ष pratipakṣa = nemico, oppositore, lato contrario 
• भावन bhāvana = immaginazione, coltivazione, evocazione. 

Prendo la traduzione di Raphael, che ho sotto mano: 

Quando si è turbati da pensieri nocivi si coltivino pensieri opposti 

II,36 - satya pratisthayam kriya phala ashrayatvam 

• सत्य satya = vero, verità, realtà, realtà intrinseca 
• प्रतिस्थायति pratisthāyati = insediare, installare, stabilirsi fermamente 
• क्रिया kriyā = azione, operazione, fare,lavoro, atto 
• फल phala = frutto, profitto, effetto 
• आश्रयति āśrayati = accadere in base a, dipendere da,giungere a maturazione 


Traduzione di Raphael: 
Lo yogi fermamente stabilito nella veracità determina il frutto dell'azione.




II,44 - svadhyayat ishta samprayogah 


• स्वाध्यायति svādhyāyati = ripetere, recitare 
• इष्ट iṣṭa = amato, desiderato, adorato 
• संप्र- युज् saṃpra- yuj = essere impegnato, fidanzato, in comunione con. 


Traduzione di Raphael: 

Con lo studio di Sé [si ottiene] l'unione con la divinità desiderata. 

In quest'ultimo sutra sarebbe interessante evidenziare il reale significato di स्वाध्यायति svādhyāyati ovvero recitare, ripetere ad alta voce le scritture per impararle, recitare un testo teatrale. e di इष्ट iṣṭa ovvero l'amato.
Evocare (fare acting - स्वाध्यायति svādhyāyati) mediante la parola sacra e la concentrazione senza pensieri, l'amato, porta alla comunione con Lui. 
La comunione a sua volta  porta alla condivisione dei suoi poteri e delle sue caratteristiche fisiche.
In altri termini si DIVIENE LA DIVINITA' CHE SI EVOCA.






La pratica dell'Evocazione è il filo rosso delle pratiche yoga: 
senza Evocazione i mantra sono affascinanti suoni dal sapore esotico utili a schiarire la voce, gli asana sono esercizi di ginnastica posturale o esibizioni di abilità ed il pranayama è una maniera stravagante di torturare il naso. 
Lo Yoga è un'Arte Sacra: solo  dedicando ogni gesto, parola, pensiero all'Amata (Amato) se ne coglierà l'essenza.

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