martedì 26 aprile 2016

KOSHA, I CINQUE CORPI DELL'ESSERE UMANO - KOSHA




Per lo Yoga i tre cancelli dell'energia, o nodi della conoscenza, o granthi, sono le porte di accesso allo stato definito "Realizzazione".
Si dice che lo scioglimento (risoluzione) del Brahma granthi ( Piano di Mùlàdhàra, i primi tre cakra) rende consapevoli della Guaina (Kosha) delle Energie.
Ma cosa sono le guaine?




Per lo Yoga l'Essere Umano è costituito da cinque Corpi, o "Guaine", detti Kosha.

Il primo è il corpo fatto di carne, ossa muscoli (Corpo Fisico) ed è detto, in sanscrito ANNAMAYAKOSHA, cioè Guaina (Kosha) Fatta di (Maya) Cibo (Anna)

Il secondo è il Corpo delle Energie (Corpo Psichico) ed è detto PRANAMAYAKOSHA, cioè Guaina Fatta di Energia sottile (Prana)

Il terzo è il Corpo della Mente (Corpo mentale, per alcuni Corpo delle Emozioni) ed è detto MANOMAYAKOSHA, Guaina Fatta di Mente (Manas)




Il quarto è il Corpo dell'Intuizione (Corpo di Conoscenza o Corpo Astrale) detto BUDDHIMAYAKOSHA o VIJNANAMAYAKOSHA, Guaina Fatta di Intelletto (Buddhi) o della Conoscenza Sovraconscia(Vijnana).

Il quinto è il Corpo della Beatitudine detto ANANDAMAYAKOSHA, Guaina Fatta di Beatitudine (Ananda).

Può essere utile immaginare il corpo"yogico" come una Matrioska








nella quale ogni bambola/Guaina ( la perla della foto rappresenta la quinta Guaina, il Corpo di Beatitudine) è legata ad una particolare funzione o dimensione psicologica e ad uno o più cakra.

Il Corpo Fisico (Annamayakosha) è legato alla FORMA (Rupa in sanscrito), ALLO STATO DI VEGLIA (corrispondente più o meno alle funzione della parte del cervello detta NEOCORTEX )e ai primi tre cakra (MULADHARA, SVADHISTANA, MANIPURA) che nel loro insieme formano il "PIANO DI MULADHARA".

Il Corpo Psichico (Pranomayakosha)è legato all'energia (Nama in questo caso) che permette le funzioni fisiologiche, le sensazioni e le azioni, ALLO STATO DI VEGLIA, a certe funzioni dello STATO DI SOGNO e al quarto e quinto cakra (ANAHATA e VISHUDDHA) che insieme formano il "PIANO DI ANAHATA".

Il Corpo Mentale (Manomayakosha) è legato al pensiero razionale, alla memoria e all'immaginazione, ALLO STATO DI SOGNO (corrispondente più o meno alla parte del cervello detto "Sistema LIMBICO" o "MAMMALIANO") e al "PIANO DI AJNA" formato dal sesto cakra (Ajna) e da Talu cakra (per alcuni il Piano di Ajna comprende anche i cakra superiori: Manas cakra, Buddhi cakra,Nirvana cakra) un plesso energetico posto alla base del palato ed escluso spesso dall'elenco dei cakra principali.

Il corpo Astrale (Buddhimayakosha), è legato all'intuizione sovraconscia, agli stati di alterazione dovuti alle esperienze mistiche, ai poteri paranormali.
Anche qui si può parlare di STATO DI SOGNO e di sistema limbico, ma, in un certo senso, Buddhimakosha è la chiave d'accesso allo stato di SONNO PROFONDO, la beatitudine, caratteristica dell'ultima guaina o corpo appuno, di beatitudine, Anandamayakosa legata al cakra detto Sahasrara o cakra dei mille petali e allo stato di SONNO PROFONDO che, volendo, si può assimilare alle funzione della parte del cervello detta Rettiliana.


L'Essere Umano,per lo yoga, "sciogliendo" i tre nodi ottiene la progressiva consapevolezza delle varie guaine.

Cosa significa ?

Facciamo un esempio pratico.
Nel corpo umano si dice vi siano in tutto 72.000 nadi ovvero una rete fittissima di canali in cui i cinque venti (Prana o Vayu).
Avere la CONSAPEVOLEZZA del corpo fisico significa che per assumere una posizione (Asana) io sposto il braccio, muovo la gamba, contraggo quel muscolo e distendo l'altro.





Sciogliere il Brahma Granthi (Piano di Muladhara) conduce nel mondo delle energie, ovvero
alla consapevolezza della circolazione dei soffi vitali che conducono il corpo in quella posizione.
Il corpo si muoverà "spontaneamente" per assumere la posizione corretta, giusta per quella particolare condizione psichica.





Assumere una posizione con la coscienza del corpo fisico (a prescindere dagli effetti positivi che può avere sulla salute) è come fotografare un fiore che sta sbocciando.
Assumere una posizione con la coscienza del corpo delle energie è come "ascoltare"un fiore che sboccia.
E quel fiore siamo noi....

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