venerdì 6 marzo 2020

LA SCIENZA DELLO YOGA. LA POSTURA DELLA LOCUSTA



Viparīta Śalabhāsana.


“Like a moth repeatedly flies into a fire and is burned again and again, 
Rādhā plunged into the fire of love”

(Sivarama Swami , “Kṛṣṇa-saṅgati: Meetings with Kṛṣṇa”)


Ogni posizione dello Yoga va considerate come un vinyāsa, una sequenza formata da vari motivi e posture che, fluidamente e con il minimo sforzo muscolare, conducono il praticante ad assumere la posizione base e, altrettanto fluidamente, lo conducono lo portano ad “uscire” dall’āsana e a porsi in una posizione finale, di rilassamento, che potremmo definire “di ascolto”.

La sequenza di Śalabhāsana, è il settimo āsana della serie Rishikesh, Abitualmente si traduce con "Locusta", ma il termine più appropriato sarebbe “Falena[1]”. 
La posizione originaria è quella con il busto e le gambe sollevate, ad imitare il volo di un insetto.

 Sequenza di Śalabhāsana. La posizione originaria è quella con il busto e le gambe sollevate, ad imitare il volo di un insetto.

In genere, nella serie Rishikesh, si pratica la variante detta Viparīta Śalabhāsana con le mani intrecciate sotto il pube (o lungo i fianchi con i palmi a terra) a sostenere, l'estensione delle gambe verso l'alto  o Ardha Śalabhāsana, con una gamba poggiata sul piede dell’altra, consigliabile per i praticanti con problemi alle vertebre lombari e/o una scarsa consapevolezza della muscolatura sottile della zona pelvica e lombare.

Sequenza di Śalabhāsana. Ardha Śalabhāsana.

BENEFICI
Tonifica i glutei, le gambe, la zona lombare e l’addome aumentando l’elasticità della colonna vertebrale ed alleviando eventuali dolori della zona sacro-lombare.
Stimola il sistema cardiovascolare.

CONTROINDICAZIONI
Dato il grande aumento del flusso sanguigno provocato da questa posizione se ne sconsiglia la pratica  nel caso di patologie cardiovascolari.
La sollecitazione cui viene sottoposta la zona lombare può aggravare eventuali problemi  della colonna vertebrale.

Vediamo adesso come assumere Viparīta Śalabhāsana. 
Inspirando stendo le braccia in avanti, espirando mi rilasso “nel pavimento”.

Sequenza di Śalabhāsana. inspirando stendo le braccia in avanti, espirando mi rilasso “nel pavimento”

Inspirando sollevo la testa per guardare in avanti e contemporaneamente allargo le braccia e, senza perdere il contatto con il pavimento le ruoto fino a portarle distese palmo a terra all’altezza delle spalle. Espirando e ruotando i palmi verso l’alto porto le braccia lungo i fianchi, poggiando contemporaneamente la fronte a terra (NB.  il movimento delle braccia, una “semi circonduzione sul piano frontale”, serve per mettere le scapole nella posizione corretta).

 Sequenza di Śalabhāsana. Espirando e ruotando i palmi verso l’alto porto le braccia lungo i fianchi, poggiando contemporaneamente la fronte a terra.

Inspirando appoggio la guancia destra a terra e contemporaneamente sollevo la gamba sinistra verso l’alto, facendo attenzione a mantenere a terra  il fianco destro, il petto e la gamba destra.

Sequenza di Śalabhāsana. Appoggio la guancia destra a terra e contemporaneamente sollevo la gamba sinistra verso l’alto.

 Rimango in posizione da un minimo di tre ad un massimo di nove cicli respiratori, quindi espirando riporto la gamba sinistra e la fronte a terra e mi rilasso contando le respirazioni (1, 3, 9, 18…108 cicli respiratori).
 
Sequenza di Śalabhāsana. Fronte a terra, mi rilasso contando le respirazioni.

Ripeto adesso sull'altro lato: inspirando sollevo la gamba destra portando la guancia sinistra a terra,  Rimango in posizione contando uno, tre o un massimo di nove cicli respiratori. Espirando riporto la gamba sinistra e la fronte a terra e mi rilasso contando le respirazioni.
Inspirando sollevo adesso  il bacino, piego le ginocchia e poggio il mento a terra. Unisco le mani sotto il corpo all'altezza dell’osso pubico (in alternativa posso lasciarle lungo i fianchi con i palmi a terra).

Sequenza di Śalabhāsana. Sollevo il bacino, piego le ginocchia e poggio il mento a terra.

Espirando e ruotando il sacro verso il basso vado ad appoggiare l’osso pubico sulle mani o sugli avambracci.


Sequenza di Śalabhāsana. Viparīta Śalabhāsana



 
Inspirando distendo il più possibile le gambe in alto spingendo dolcemente la testa in avanti, fino ad assumere Viparīta Śalabhāsana.
Nella posizione finale immagino di inspirare dai piedi al sacro, passando peri genitali e l’ano e di espirare dal sacro al punto in mezzo alle sopracciglia. Dopo  3, 6 , 9 cicli respiratori, in inspirazione tiro su leggermente i muscoli dell'anno - il bandha provocherà una  contrazione leggera della zona occipitale - e trattengo il respiro . quando sentirò la necessità di espirare accompagnerò dolcemente le gambe verso il pavimento immaginando che l'aria esca dal punto in mezzo alla fronte. 



Fronte a terra "ascolto" gli effetti dell'esercizio.

[1] शालभ Śālabha è “la via della Falena”, il gettarsi consapevolmente nel fuoco, o affrontare un pericolo, senza tener conto della propria incolumità.

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