Il commento di Vyăsa al versetto di Yoga Sutra 2.19 offre degli spunti fantastici per la meditazione. Si tratta, secondo me, di un dono prezioso, da scartare con molta attenzione. Nel sūtra seguente vengono esposte le diverse fasi dei tre Guṇa che compongono il “Visto” [ovvero lo “spettacolo”]. "Gli stati costitutivi dei Guṇa sono: Viśeṣa, il fattore distintivo; Aviśeṣa, l’indefinito [ovvero i Tanmātra e Ahaṁkāra], Liṅga-mātra [la Buddhi] e Aliṅga [Mūla-prakṛti] ||2.19||" Qui gli elementi conosciuti come Ākāśa, Vāyu, Tejas, Apas e Pṛthvī, sono le modificazioni “specializzate” [Viśeṣa] dei Tanmātra, ovvero il suono, la tangibilità, la luce/forma, il sapore e l’odore; così come [sono modi-ficazioni “specializzate” dei Tanmātra] i Buddhīndriya [ovvero l’udito, il tatto, la vista, il gusto e l’odorato] e i Karmendriya [parlare, afferrare, muoversi, generare, evacuare]; [a questi si aggiunge] l’undicesimo principio, Manas, che ha come sfera di attenzione tutti i poteri di az...
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