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L'ASANA DEL "LOTO CHE SBOCCIA"

Lo Hatha Yoga è una danza. La qualità del gesto è importante almeno quanto la posizione. L'asana deve insorgere, come "un fiore che sboccia", Padmakapalasana, la verticale sulla testa in loto, è la postura che meglio rappresenta "IL FIORE CHE SBOCCIA, e pensando che l'unico modo di apprendere "la qualità del gesto dello Yogin sia quello di confrontarsi con i vecchi maestri di cui esistono testimonianze filmate, ho preso alcuni spezzoni di un filma sul Jyengar (1976) e li ho confrontati con le riprese che mi ha fatto mia figlia Francesca durante una lezione nel maggio scorso.Le musiche sono di Rajendra Teredensai
Ho anche aggiunto una registrazione del canto delle cicale: "CANTO DELLE CICALE NELLA PINETA DI PORTO SELVAGGIO"





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Alzi la mano chi non ha mai recitato un mantra indiano o tibetano senza avere la minima idea di cosa significasse. C'è addirittura una scuola di pensiero che invita ad abbandonarsi al suono, alla vibrazione e ad ascoltare con il cuore. Il personale sentire viene considerato un metro di giudizio assai più affidabile della razionalità, e l'atteggiamento più comune, nell'approccio alla "Scienza dei mantra è il " Che mi frega di sapere cosa vuol dire? L'importante è che mi risuoni! ". Devo dire che ci sta. Tutto nell'universo è vibrazione e ovviamente quel che conta è il risultato. Se uno recita 108 volte Om Namaha Shivaya senza sapere che vuol dire e poi si sente in pace con il mondo, va bene così. Anzi va MOLTO bene! Ma bisogna considerare che nei testi "tecnici" dello yoga, non numerosissimi, si parla di una serie di valenze simboliche, modalità di  pronuncia e possibilità di "utilizzo" che, secondo me, la maggi

L'UTILIZZAZIONE DELL'ORGASMO NELLO HAṬHAYOGA

  Qual è lo scopo principale dello Haṭhayoga ? Ingannare la malattia, la vecchiaia e la morte. La malattia, la vecchiaia e infine la morte - e quindi, per chi crede nella reincarnazione, la “trasmigrazione dell’anima – secondo lo Yoga medioevale, avvengono a causa dell’ Ariṣṭa , termine con cui si indica una particolare configurazione astrale che dipende dal giorno di nascita. Durante la vita dell’essere umano, la circolazione delle energie avviene quasi esclusivamente nel “canale di sinistra” - o “canale della Luna” - detto Iḍā e nel canale di destra – o “canale del Sole” - detto Piṅgalā e, di rado, nel canale centrale – o canale dell’Eclissi – detto Suṣumṇā. L’Ariṣṭa - che può essere sia di Sole sia di Luna – coincide con il deterioramento di uno dei due canali laterali, Iḍā e Piṅgalā, ed ha come effetto lo squilibrio della circolazione del flusso vitale Nei testi [1] si parla di “ spirazioni impetuose ”, che, ripetute per un certo numero di giorni, port

MEDITAZIONE: OCCHI APERTI O CHIUSI?

  Voi come meditate? Con gli occhi aperti o con gli occhi chiusi? Non è una domanda oziosa...  Esistono tre diverse modalità di meditare: - con gli occhi chiusi; - con gli occhi socchiusi; - con gli occhi aperti. Così come  esistono tre diverse modalità di recitare i mantra: - recitati o cantati; - bofonchiati; - silenziosi. Queste diverse modalità corrispondono a tre diversi livelli di profondità o pratica: 1. Livello basso (occhi chiusi e mantra recitato o cantato); 2. Livello medio (occhi socchiusi e mantra bofonchiato); 3. Livello avanzato (occhi aperti e mantra silenzioso). Questo almeno è ciò che mi hanno insegnato, ma qualche anno fa ho scoperto, con sorpresa devo dire, che in molte scuole di Yoga si insegna a meditare esclusivamente con gli occhi chiusi. Fermo restando che ognuno debba praticare come meglio gli aggrada, esistono, nello yoga come in ogni altra attività umana, dei "fondamentali", delle istruzioni di base che vengono impartite al primo incontro o alla pr