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IL MAESTRO DELLA MORTE E GLI AEREI DELLA BIBBIA


Dopo aver visto il video di una conferenza di Mauro Biglino, l'ex traduttore  delle edizioni San Paolo che afferma di aver trovato nella Bibbia la descrizione  di armi fanta-scientiche, e di  aerei, per verificare  mi sono messo alla ricerca di alcuni dei  passi da lui citati.
Ho cercato il libro di Ezechiele e il primo risultato che mi ha consigliato il Signor Google è stato www.maranatha.it .
Cosa vuol dire Maranatha?  su internet si dice che era una formula in aramaico, di cui non si conosce il vero significato,  usata dai primi cristiani, spesso legata ad un anatema.
Anatema è la parola con cui viene reso il termine biblico herem che più o meno è un invito alla distruzione, all'uccisione, all'olocausto.
Mi ha incuriosito il fatto che se maranatha fosse pronunciato da un indiano il suo significato sarebbe assai chiaro: Natha, Nath, sta per maestro e Mara sta, spesso, per regno della morte.
Per lanciare l'anatema si invoca forse il Maestro del Regno della Morte? Ci sarebbe una logica, anche se è difficile pensare che i primi cristiani sapessero il sanscrito.
Comunque è divertente.
Comunque sia sul sito www.maranatha.it c'è la Bibbia della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, e da lì ho tratto il primo capitolo  del libro di Ezechiele.
Chi l'ha letto alzi la mano!
Il problema dei testi sacri è che, in realtà, non li leggiamo mai, ma ci fidiamo delle interpretazioni e degli estratti di chi ne sa più di noi o dovrebbe saperlo..
Se penso a tutte le cose che ho letto (e scritto) sulla visione di Ezechiele, il tetramorfo che  rappresenterebbe i quattro evangelisti (Marco il Leone, Giovanni l'Aquila,  Matteo l'Angelo e Luca il Toro) mi vien voglia di prendermi a ceffoni:
In realtà il libro di ezechiele non l'avevo mai letto per intero: mi interessava più sfrugugliare sulla simbologia zodiacale (i segni fissi, l'Angelo che è l'Acquario ecc.) che sapere cosa c'era scritto davvero.
La lettura del libro di Ezechiele nella versione della CEI è imbarazzante: descrive decisamente quattro oggetti meccanici che volano.
Lo dice proprio lui, Ezechiele: 
gli oggetti  erano splendenti come lucido bronzo, emettevano fuoco e avevano delle ruote che si potevano muovere in tutte le direzioni e si alzavano quando loro si alzavano.
Ho letto il primo capitolo una ventina di volte, secondo me non ci sono dubbi.
Al tempo di Ezechiele sulla Terra c'era gente che costruiva macchine volanti.
Incollo sotto tutto il primo capitolo del Libro.
Buona lettura.



Ezechiele - Capitolo 1 

Introduzione

[1]Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. [2]Il cinque del mese - era l'anno quinto della deportazione del re Ioiachìn - [3]la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.

Visione del carro del Signore

[4]Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. [5]Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l'aspetto: avevano sembianza umana [6]e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. [7]Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. [8]Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d'uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, [9]e queste ali erano unite l'una all'altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé.
[10]Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d'aquila. [11]Le loro ali erano spiegate verso l'alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo.[12]Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.
[13]Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. [14]Gli esseri andavano e venivano come un baleno.[15]Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro.
[16]Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. [17]Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. [18]La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno.[19]Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. [20]Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote. [21]Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote.
[22]Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento, simile ad un cristallo splendente, disteso sopra le loro teste,[23]e sotto il firmamento vi erano le loro ali distese, l'una di contro all'altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. [24]Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell'Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d'un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali.[25]Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste.
[26]Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. [27]Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l'elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore [28]il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l'aspetto della gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava.



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