9.22.2022

Eraclito e le Balle di Sadhguru

 


Fino a qualche mese fa non avevo ide di chi fosse Sadhguru, poi, grazie ad alcuni amici filosofi, ho scoperto che è il maggior influencer spirituale dei nostri tempi, con milioni di follower(s) ed è a capo di una azienda spirituale che fattura milioni di dollari ogni anno.

Incuriosito ho fatto delle ricerche, ho letto le sue dichiarazioni e mi sono fatto una scorpacciata dei suoi video. Il risultato è stato abbastanza deludente. Jaggi Vasudev, questo è il vero nome di Sadhguru, è un mio coetaneo - ha due anni in più per la precisione - che nel 1982 ha avuto, come racconta lui stesso (Vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Sadhguru#:~:text=Jaggi%20Vasudev%2C%20comunemente%20conosciuto%20come,per%20il%20New%20York%20Times.)una "incredibile" esperienza spirituale: 

23 settembre 1982 Jaggi Vasudev guidò fino a Chamundi Hill, dove sedette su una roccia sulla quale ebbe una esperienza spirituale: "Fino a quel momento della mia vita, ho sempre pensato: 'questo sono io' e che qualcun altro è qualcos'altro. Ma per la prima volta non sapevo più cosa fosse 'me' e cosa non lo fosse. Ad un tratto, ciò che io ero era semplicemente ovunque. La stessa roccia su cui ero seduto, l'aria che respiravo, la stessa atmosfera intorno a me: ero appena esploso in ogni cosa. Il che suona come un'assoluta follia. Pensai che questa esperienza fosse durata dai dieci ai quindici minuti, ma, dopo essere tornato alla mia normale consapevolezza, ero stato seduto lì per quattro ore e mezza, pienamente cosciente, con occhi aperti[...].

 Ora, con tutta la simpatia possibile, quanti meditanti, sportivi o semplicimente cannaroli conoscete che hanno avuto una esperienza di distorsione temporale?

Si tratta di un fenomeno relativamente comune, ma il nostro affascinante guru decide che si tratta dell'Illuminazione, quella con la "I" maiuscola, anche se nessuna istituzione religiosa, nessun lignaggio, tantrico, nessuna autorità spirituale indiana lo ha mai riconosciuto come illuminato. 

Questa mancanza di riconoscimenti a dir la verità non è rilevante, penso ad esempio a Benedetto Croce che, nonostante non avesse seguito corsi universitari, era considerato uno dei più grandi filosofi del suo tempo, tanto più che nel 2017 è stato insignito dal governo indiano, insieme ad altre 88 persone, dell'onorificenza Padma Vibhushan , equivalente al titolo di Cavaliere del Lavoro" assegnato dalla Repubblica italiana.

Ma  andiamo sugli insegnamenti di Sadhguru, che essendo un maestro spirituale che gira il mondo per portare la parola della verità, dovrebbero essere la cosa più importante.. Devo dire che in genere li ho trovati abbastanza deludenti - può darsi che la pagina scritta e il video non rendano la effettiva statura del personaggio -  ma alcuni passaggi mi hanno fatto accendere la lampadina rossa...red alert!. Eccone uno tratto dal sito ufficiale della sua fondazione (https://isha.sadhguru.org/us/en/wisdom/article/stop-thinking-life):

Un giorno Aristotele stava passeggiando sulla spiaggia. [...]Stava pensando seriamente a qualche grande problema dell'esistenza, perché per Aristotele l'esistenza è un problema e crede di risolverlo. Pensando seriamente, stava camminando su e giù per la spiaggia. C'era un altro uomo sulla spiaggia che stava facendo qualcosa di molto intenso, così intensamente che nemmeno Aristotele poteva ignorarlo [...]:  quest'uomo andava verso l'oceano, tornava, andava all'oceano, tornava, tutto con grande intensità. Allora Aristotele si fermò e chiese: "Ehi, cosa stai combinando?" L'uomo disse: "Non disturbarmi, sto facendo qualcosa di molto importante", e andò avanti all'infinito. [...]. Aristotele disse: "Cos'è questa cosa importante?" L'uomo mostrò un piccolo buco che aveva scavato nella sabbia e disse: "Sto svuotando l'oceano in questo buco". Aveva un cucchiaio in mano. Aristotele lo guardò e rise. Ora, Aristotele è il tipo che può passare un anno senza un solo momento di risate, perché è intelletto. Ci vuole un cuore per ridere. L'intelletto non può ridere; può solo sezionare. ma anche Aristotele rise di questo e disse: “Questo è ridicolo! Devi essere pazzo. Sai quanto è vasto questo oceano? Come puoi mai svuotare questo oceano in questo piccolo buco?  L'altro uomo era Eraclito. Eraclito si alzò e disse: "Sto cercando di svuotare l'oceano in questo buco con un cucchiaio. Mi stai dicendo che è ridicolo, è una follia, quindi dovrei rinunciare. Cosa stai cercando di fare? Sai quanto è vasta questa esistenza? Può contenere un miliardo di oceani come questo e altro, e stai cercando di svuotarlo nel piccolo foro della tua testa – e con cosa? Con cucchiai chiamati pensieri. Per favore, lascia perdere. È assolutamente ridicolo".

A parte la morale, evidente, che con la logica non si può arrivare a comprendere il significato dell'esistenza e quindi bisogna "depensarsi", cosa c'è di interessante in questa storiella?  

Innanzitutto dobbiamo notare che Eraclito di Efeso è un filosofo del VI secolo a.C. (Efeso535 a.C. – Efeso475 a.C.) mentre Aristotele, che pure conosceva e apprezzava l'opera di Eraclito, è vissuto due secoli più tardi (Stagira, 384 a.C. o 383 a.C. – Calcide, 322 a.C.), improbabile quindi che si siano conosciuti.

In secondo luogo chiunque abbia frequentato il catechismo si accorge che si tratta di un episodio della vita di Sant'Agostino "Agostino e l'Angelo" ( vedi: https://ilmattinosacroblog.wordpress.com/2017/08/28/sant-agostino-e-l-angelo-l-insegnamento-che-dio-volle-dargli/)


Dato che mi pare assai strano che un illuminato, per definizione onnisciente, prenda così evidentemente fischi per fiaschi,  ho fatto una breve ricerca su Google con le parole chiave "Heraclitus + Aristotle + water" e cosa mi è venuto fuori? Osho (https://www.osho.com/osho-online-library/osho-talks/aristotle-curiosity-heraclitus-ec0ddd3c-9c9?p=02dda844444d91c1aa31b13b586401e7) che, probabilmente per scherzo (Osho era laureato in filosofia e si suppone che sapesse bene chi fosse Eraclito e quando fosse nato) racconta "esattamente con le stesse parole" l'improbabile  incontro trai due filosofi greci.
L'illuminato Sadhguru ha quindi fatto un banale copia incolla - ripeto le parole sono le stesse - dagli scritti di Osho, senza citare né lui né sant'Agostino.
Va beh niente di male, tutti noi ci ispiriamo a qualcuno e talvolta copiamo, ma analizzando il resto dei discorsi di Jaggi Vasudev sono rimasto colpito dalla assoluta banalità delle sue argomentazione e dalla singolarità di certe affermazioni. Ovviamente sono pronto a rimangiarmi tutto ciò che sto scrivendo nel caso in cui mi si dimostri che Sadhguru è veramente un maestro illuminato, ma non posso non rimanere perplesso davanti al racconto di quella che, secondo Jaggi, è l'opera della sua vita: la consacrazione del Dhyana Linga.
Leggendo le parole del guru riguardo a questo dono che sta facendo all'umanità ho notato un mucchio di stravaganze (https://sadhguru-encyclopedia.org/krishnamurti-jiddu/)

Nella tradizione yogica c'era uno Yogi di nome Sunira, che visse circa 40.000 anni fa [in Nepal n.d.r.]. Sunira ha visto che  la coscienza umana  potrebbe essere evoluta se si produce un essere umano perfetto che potrebbe renderlo a tutti i tipi di persone. In un certo senso, proveniva dalla tradizione di  Shiva, quindi il suo sogno era costruire un altro essere così. Sunira iniziò a costruire il  corpo energetico  per quel tipo di essere. Credeva di poter poi costruire un corpo fisico su quello e lasciarlo libero nel mondo con una durata di alcune centinaia o migliaia di anni in modo da trasformare il mondo intero.Sunira iniziò a lavorare a questo progetto – che chiamava Maitreya, l'ultimo amico dell'umanità – ma morì insoddisfatto. 

Cerchiamo di chiarire: in realtà Sadhguru - trovate sui siti ufficiali di Isha Foundation tutti i suoi discorsi (Vedi qui ad esempio: https://www.ishafoundation.org/component/option,com_newscomponent/Itemid,242/act,view/id,1835/) afferma più o meno di essere Maitreya - il futuro buddha della compassione delle tradizioni Mahayana e Theravada) in base alla profezia di un certo "Sunira" uno yogi nepalese di 40.000 anni fa che era stato discepolo di Shiva - che si scoprirà in altri testi essere un alieno - che tentò di costruire il "corpo energetico" di Shiva, ma fallì e fece una profezia : "il nuovo Shiva/Matreya sarebbe nato dopo 40.000 anni non sull'Himalaya, ma nelle verdi pianure del Sud dell'India.

Il famoso dhyana  lingam è in realtà un normale Yoni Lingam, di quelli che si vedono ovunque in India e in Nepal, che Sadhguru avrebbe consacrato con i suoi "7 cakra" in seguito al lavoro che avrebbe fatto nelle ultime tre vite. In questo minestrone spiritual-new age ci sono delle cose abbastanza oscure, per esempio:

1. Provate a cercare in qualsiasi testo brahmanico o tantrico la definizione Dhyana Linga. io ci ho provato e sembra che non esista. Se la mia impressione fosse giusta si tratterebbe di un concetto aggiornato delle idee di Alice Bailey sul maestro del mondo o Dhyan Chohan  (vedi: http://www.bailey.it/alice-bailey/TRATTATO-SUL-FUOCO-COSMICO.pdf).

2. Lo Yogi Sunira non è citato in nessuna scrittura e in nessun racconto orale di mia conoscenza, e sunira non è né una parola sanscrita (esiste Śunīra शुनीर con la SH, che indica letteralmente "un gruppo di cagne"), né una parola newari (nepalese);

3. Il Nepal 40.000 anni fa non esisteva. La valle di Katmandu  era coperta da un gigantesco lago che scomparve in seguito ad una violenta eruzione vulcanica circa 4.500 anni fa;

 Ovviamente si dirà che un illuminato ha accesso a fonti diverse da quelle delle persone ordinarie e che va oltre le evidenze storiche e scientifiche, ma devo dire che ho il sospetto che l'imprenditore Sadhguru, discendente di una ricca famiglia di allevatori di pollame, abbia fatto un minestrone di Osho, Teosofia e filosofia new age per darlo in pasto - a prezzi tutto sommato giusti: un corso di Yoga di 5 mesi viene venduto a 10.000 euro -  agli occidentali grazie al suo carisma e alla evidente conoscenza delle tecniche della PNL.

Di per sé il personaggio mi fa anche simpatia con la sua barbona bianca  e i cappelletti simil Bhagwan Rajneesh: immagino che sia un furbacchione che, oltre ad aver costruito un impero economico grazie alla dabbenaggine di americani ed europei, investe i soldi guadagnati, anche, in opere meritorie.

Devo dire anche che i programmi dei corsi di Yoga e di Kalari della Isha Foundation - la fondazione che a lui fa riferimento - mi sembrano interessanti, quindi, in fondo, ben venga chi usa il proprio carisma per costruire scuole e fare programmi di integrazione nel mondo del lavoro dei non abbienti indiani.

Mi chiedo però come sia possibile che un occidentale di cultura medio alta possa non notare le stupidaggini su Eraclito e le fandonie - pronto a rimangiarmi la parola e a fare pubbliche scuse  e mi si dimostra il contrario - sul Dhyana Linga e sul misterioso yogi nepalese Sunira.

Sarò io che giudico male per invidia o malafede? O magari è in atto un processo generale di progressivo abbandono dello spirito critico nella speranza che un qualche nuovo messia venga a sollevarci dalla nostra innata ansia di incompiutezza?


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