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IL PENSIERO DEBOLE, LA CENSURA E ALTRE STRANEZZE


Negli ultimi giorni mi sono accadute delle cose divertenti, sciocchezzerie, come le chiamavo un tempo, ad indicare una serie di eventi, per lo più futili, che si collegano l'un l'altro assumendo significati impensabili, per noi e gli altri,  ad insegnarci quanto la vita,  sia dominata dalle coincidenze e, se esiste un senso o un disegno del destino, questo non sia alla portata delle nostre menti limitate.

Il termine sciocchezzeria faceva parte della "Teoria della Balla Cosmica" che, tra il serio e il faceto, avevo messo a punto negli anni '90 insieme ad un amico pittore, U-Box. La nostra idea, nata sulle spiagge oziose d'agosto, ad Ansedonia, si basava su un unico postulato: "Le credenze filosofiche e religiose dell'uomo nascono da un evento mal interpretato o da una  balla colossale ("cosmica") che passando di bocca in bocca acquisiscono, inspiegabilmente, autorevolezza e, quindi, la patente di veridicità". 

Si trattava di un giochino estivo, illuminato, a dire il vero, da lampi di autentico e geniale "cazzeggio creativo", ma spesso ci portava a riflessioni, almeno per noi, per nulla "sciocche".

Ma veniamo agli eventi degli ultimi giorni.
In apparenza non son degni di nota, ma se li metto assieme, uno dopo l'altro, e metto in calce le reazioni di amici e conoscenti, ne viene fuori uno spaccato del momento attuale che  merita, secondo me, ben più di uno sguardo divertito o una fragorosa risata.

Cominciamo dalla fine.
Ieri mattina ho ricevuto, per mail, una notifica di Facebook. Qualcuno aveva segnalato alcune foto che avevo messo sul mio profilo, come "immagini di nudo integrale o contenenti espliciti riferimenti all'atto sessuale" per cui il mio account era stato sospeso.

"Nudo Integrale?", "Espliciti riferimenti all'atto sessuale?".
Maddai!!!

Sono andato a controllare ed in effetti il mio account era stato bloccato, nel senso che non potevo più condividere, modificare e commentare, ma le foto "dello scandalo" stranamente, erano ancora lì, perfettamente visibili.
Probabilmente gli algoritmi di Facebook, per una sorta di cibernetico pudore, si erano rifiutati di censurare le immagini.
Anche le macchine hanno paura del ridicolo.
Si tratta di foto che mi ha scattato Laura per un libro, in preparazione, sullo 
haṭhayoga tradizionale. 
Come facciamo sempre, abbiamo pubblicato le foto sui social per "tastare il polso", ovvero vedere le reazioni di amici e conoscenti (i nostri amici di Facebook, per il 90%, sono maestri e praticanti di  Yoga, Danza e Arti marziali...)

Si tratta della prima parte (le foto sono una cinquantina, ne abbiamo pubblicate solo sei) di una sequenza di posizioni ispirate ad un vecchio libro su Krishnamacharya.
Per farle abbiamo allestito un po' la scena (legno sul pavimento e alle pareti, incenso, candeline new age, cuscini  e statuette indiane) ed io ho rispolverato il costumino di cotone indiano che indossavo negli anni '90, quando, come esperto occidentale di haṭhayoga, mi esibivo insieme ad un gruppo di maestri orientali in siti archeologici e nei teatri.



Fu una  esperienza entusiasmante: nel 1998, finanziati da una fondazione californiana ("Mysteries of the World") ci esibimmo anche al B.A.M di New York, allora tempio della danza e del teatro d'avanguardia...

Ma non divaghiamo.
Nelle foto, come si può facilmente constatare sul mio profilo F.B. e su Instagram), decisamente non sono nudo e l'idea che per qualcuno  la postura del Loto o Nauli (una tecnica di auto-massaggio che si pratica "risucchiando gli addominali") possano implicitamente o esplicitamente richiamare una qualsiasi attività sessuale mi sembra troppo assurda per essere vera.
Tanto è vero che dopo poche ore FB ha "riabilitato" il mio account e ha presentato pubblicamente le sue scuse:
"Siamo spiacenti per la confusione. Abbiamo esaminato nuovamente la tua foto e abbiamo stabilito che rispetta i nostri Standard della community. Ti ringraziamo, il tuo feedback ci aiuterà a migliorare".


Per quale motivo qualcuno ha segnalato le foto (mai oscurate, lo dico per rendere onore a FB), provocando, seppur per poche ore, l'automatica sospensione del mio account?
La risposta più ovvia è "Boh!", ma se ci si vuol divertire a fare congetture le ipotesi credo si riducano a tre:

1 - Un errore (qualcuno ha cliccato per sbaglio su "segnala la foto" anziché su "mi piace".
2 - Uno scherzo.
3 - Un dispetto.

L'episodio, in sé è assolutamente irrilevante,  le cose più interessanti sono venute dopo che Laura, come autrice delle foto, ed io, come soggetto, abbiamo dato notizia sui social dell'avvenuta censura abbondando in emoticon sghignazzanti. 

Ecco alcuni dei commenti pubblici che abbiamo ricevuto:
Manolia_15: "Assurdo".
faunoluperco: "Il puritanesimo americano: Facebook rileva i nudi anche di statue e quadri".
Lorenzo.tranquilli: "Questo è quello che succede quando si è talmente miopi da non vedere l'arte, la poesia e la gentilezza delle cose."
Catherinebarraovied: "Increible...".
Prema Ma Deva: "La mamma degli str..zi è sempre incinta e partorisce di continuo".
Simona Puttini: "Fb è bacchettone, purtroppo se qualcuno segnala ti punisce. Mi spiace".
Fabrizia Celeste Luciani: "[...]Il vecchio mondo sta morendo, quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri. Antonio Gramsci".

Maria Luisa Carrer: "Incredibile".

ecc. ecc...



In privato R.I., un amico complottista la spara grossa:  parla, ovviamente, di "un complotto  ai  danni di Paolo ordito dal sistema che vuole annichilire una voce libera nel paludoso mondo internettiano!" .

Come si è visto dalle scuse pubbliche Facebook e il Sistema Imperialista delle Multinazionali c'entravano poco, ma sarebbe bastato pochissimo per accendere la miccia e lanciare una campagna contro il nuovo puritanesimo internettiano...

Quelli che mi hanno colpito di più sono una serie di messaggi e mail private, tutti dello stesso tenore, che, secondo me (noi) sono assai interessanti.
Si tratta di scritti che rivelano come una corrente di pensiero un tempo minoritaria, quella del "Pensiero Debole", stia prendendo il sopravvento.

Ne scelgo uno per tutti.
Si tratta di  una mail molto affettuosa e molto ben scritta (mi permetto di commentarne pubblicamente dei passaggi dopo aver risposto in privato) in cui B.M. amico e allievo da 15 anni mi dice "che posso sempre contare su di lui", che dalla "malinconia che emerge dalle mie parole e dalle immagini che abbiamo postato ha capito qual'è il mio stato d'animo e che bisogna sempre accettare i cambiamenti" Secondo lui il mio mostrarmi nudo esprime la mia "necessità di liberarsi dai condizionamenti e dalle catene" che mi sono creato "un afflato di libertà che suona per gli altri come una provocazione spingendoli a prese di posizioni anche dure, ma giustificabili".

Non so se è chiaro: B. (e gli altri, non pochi, che mi hanno inviato messaggi simili) persona assai sensibile e intelligente, amico da 15 anni, ha interpretato le espressioni e il colore delle foto e gli eventi direttamente o indirettamente causati dalle foto senza curarsi dei fatti, ma inserendoli in una interpretazione "psicologizzante", pur senza essere psicologo, e traendo delle conclusioni che non hanno niente a che vedere con i fatti. 
Secondo lui le motivazioni che hanno condotto Laura e me a fare le foto e l'ignoto utente FB a segnalarle  come pornografiche, non sono né quelle dichiarate né quelle plausibili, ma sono motivazione "inconsce" provocate dalle mie motivazioni inconsce.

Lo so che sembra normale.
E so anche che le mie riflessioni possano sembrare futili, ma credo che quella di B. sia una tendenza, affine a quella complottista, alla quale sarebbe meglio dedicare uno sguardo non fuggevole.

Fate attenzione: Non è normale interpretare ogni evento solo dal punto di vista dei significati reconditi, sembra normale. 
Sembra normale solo ai nostri giorni, da quando trascinati dal Main Stream siamo diventati tutti semiologi, psicologi e sciamani. 
Interpretare la realtà è diventato più importante che viverla, la realtà.
Se trovo una bellissima rosa rossa per terra, non penso "Oh che bella rosa!" e non cerco neppure di godere del suo profumo,
Automaticamente cerco una motivazione profonda, un collegamento con eventi del passato o realtà oniriche, perdendo di vista la rosa rossa ed immergendomi in una condizione di sogno ad occhi aperti.
Interpreterò cioè un evento casuale e normale come un medico interpreta un sintomo più o meno visibile.

La teoria, di U.Box e mia, della balla cosmica era figlia della corrente del "Pensiero Debole", nata negli anni '70, che intendeva opporre alla Ragione (Logos) su cui si erano fondati i grandi movimenti politici e filosofici del XVII I e del XIX secolo, il potere dell'intuizione.
Nel 1979 uscì, in Italia il manifesto del Pensiero Debole , "La Crisi della Ragione" una raccolta di brevi saggi in cui il fior fiore della filosofia italica (da Gargani a Massimo Cacciari) abiurava Kant, Hegel e l'Illuminismo ed esaltava Sherlock Holmes e il critico d'arte Morelli (Lermolieff) in quanto maestri dell'interpretazione dei segni.




Quarant'anni dopo "La Crisi della Ragione" e trenta dopo la "Teoria della Balla Cosmica", gli italiani, da popolo di navigatori, santi e allenatori di calcio, si sono trasformati in una moltitudine di semiologi, psicologi e sciamani.

Si tratta di un fatto di costume, irrilevante da certi punti di vista, come irrilevanti sono il fatto della censura  delle nostre foto e le mail dei nostri conoscenti.

Ma visto che ci occupiamo di Yoga, e di Yoga & derivati si occupa la maggior parte dei nostri amici, la faccenda acquista  tutt'altra valenza.
Uno degli scopi dello Yoga è quello di discriminare tra reale ed irreale.
Reale è ciò che riguarda l'Essere.
Irreale è ciò che "Non" esiste.
Esempi di irrealtà, nei testi classici, sono la lepre con le corna e il figlio della donna sterile. Cose  impossibile o così poco probabili, secondo i maestri antichi, da non meritare attenzione alcuna.
"Non scambiare la corda per il serpente!" ammoniscono i maestri advaita, a significare che bisogna imparare a discriminare tra ciò che è Reale e ciò che è frutto dell'incessante lavorio della mente.

Bene, il piccolo, irrilevante episodio che riguarda le nostre foto e i commenti degli amici mi pare un classico esempio di come, oggi, molti praticanti di Yoga & derivati, interpretino gli insegnamenti classici alla rovescia e si impegnino nel tentare di trasformare la corda in serpenti, fiori e gioielli dai mille colori.

Pensateci, tutte le volte che osservando un fenomeno naturale o il sorriso di un'amica vi viene la tentazione di interpretarlo in base ad una delle mille e mille teorie psicologizzanti oggi in voga.
La pioggia è pioggia, la rosa è una rosa, un sorriso è un sorriso.
Punto.
Il resto è il sogno sognato da un sogno.

   





   



 


  



Commenti

  1. Ciao Daoyin, è davvero un piacere vedere che hai una pagina anche su Google, sei diventato piuttosto famoso! Un abbraccio e buona fortuna ��

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