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IPOTESI DI COMPLOTTO - Dall’Utopia Nazista al Transumanesimo. Breve storia della Cospirazione Acquariana . di Paolo Proietti e Laura Gabriella Nalin

 



1. "DAS UNHENLICH”

È detto unheimlich tutto ciò che potrebbe restare [...] segreto, nascosto, e che è invece affiorato.

Schelling, Filosofia della mitologia

Nell’arte e nella psicologia con la parola tedesca  unheimlich”, intraducibile nella nostra lingua, si indica quel vago senso di sorpresa e, insieme, di angoscia, che sperimentiamo quando qualcosa - un evento, un oggetto o una persona - ci appare estraneo e familiare allo stesso tempo; “unheimlich” è esattamente lo stato d’animo che ci ha accompagnato nella stesura di questo libro.

Il nostro scopo, all’inizio, era quello di raccontare il fenomeno della diffusione dello Yoga, della meditazione e delle discipline che oggi definiamo olistiche, nei movimenti giovanili degli anni ’60 e ’70; un fenomeno spontaneo, o almeno così credevamo, legato ad un diverso modo di intendere la vita e la società. La pratica della meditazione, le droghe leggere, la libertà sessuale, il vegetarianismo facevano parte della nostra rivolta contro i “pilastri dell’etica borghese”, che identificavamo con l’individualismo sfrenato, il mito del lavoro fisso e l’insieme di quelle convenzioni familiari e sociali, come la fedeltà coniugale, che avremmo voluto bruciare insieme ai reggiseni delle femministe nei




falò sulla spiaggia.

Tutto ciò che facevamo, all’epoca, ci sembrava bello, intenso e, soprattutto, rivoluzionario; eravamo convinti di essere le avanguardie di un movimento che avrebbe condotto l’intera umanità in una nuova era, l’Età dell’Acquario, utilizzando le armi dell’amore, della dolcezza e dell’espansione della coscienza. In un certo senso eravamo “conformisti”: è normale che i giovani definiscano la propria identità mediante la rottura con il passato, senza rendersi conto che spesso, o sempre, non fanno altro che reinterpretare in chiave moderna i sogni, le idee e gli atteggiamenti dei loro genitori e dei loro nonni. Sono dinamiche che rientrano nell’ambito di un fenomeno definito dai sociologi “rottura generazionale”[1]. Ogni generazione crede di essere più autentica, più innovativa, più rivoluzionaria di quella che l’ha preceduta; poi, una volta raggiunta l’età adulta, gli ex giovani ribelli cominceranno a giudicare i figli e i nipoti negativamente, quasi fossero il risultato di un improvviso declino della società o dell’intera specie umana.


Figure 1. Acro Yoga al Festival di Woodstock, 1969. 

Fonte: https://youaligned.com/yoga/10-vintage-yoga-photos-hint-marilyn-monroe-woodstock-made-list/


Quando abbiamo cominciato le ricerche per questo libro abbiamo scoperto che la nostra generazione, la generazione di coloro che, essendo nati negli anni ’50 e ’60, sono stati partecipi dei grandi movimenti giovanili di protesta, rappresentava un’eccezione inquietante: i nostri slogan, i nostri abiti, il taglio dei capelli non erano affatto il nostro modo di reinterpretare le “istanze di rottura” di coloro che ci avevano preceduto, ma erano esattamente gli stessi slogan, abiti e tagli di capelli dei giovani tedeschi che 70, 80 anni prima di noi avevano dato vita ad un movimento chiamato Lebensreform, “riforma della vita”. Questi Hippie ottocenteschi vivevano in comuni organizzate come ashram indiani praticavano lo Yoga, il nudismo e l’amore libero; facevano esperimenti con sostanze psicotrope, salutavano il Sole del solstizio e la Luna piena facendo riti nei boschi, organizzavano concerti all’aperto e manifestavano contro l’inquinamento ambientale[2].

I giovani Lebensreform e i loro emuli novecenteschi chiamati “Wandervögel”, “uccelli migratori, pensavano di essere i profeti di una nuova era, l’Età dell’Acquario, nella quale la guerra, la malattia e la logica del profitto sarebbero stati sconfitti dall’amore universale e dall’unione con la natura.

Figure 2. 1897, Karl Wilhelm Diefenbach con i suoi discepoli. 

Fonte: http://www.rocaille.it/il-monte-verita-ad-ascona/



Se il riconoscere nelle facce e nelle parole di quei giovani “hippie” nati nell’XIX secolo le facce e le parole dei nostri vent’anni, ci ha sorpreso e destabilizzato, scoprire che le loro “istanze di rottura” sarebbero state integrate nel pensiero nazista è stato devastante. Il regime hitleriano, studiato tutt’oggi meno approfonditamente di quanto si creda, promosse la pratica dello Yoga e della ginnastica, il naturismo, l’alimentazione vegetariana.




Figure 3. Paul Jsenfels : Nude Dancers. 

Photographed at the Herion Dance School in Stuttgart, Germany, ca. 1927. | src and hi-res liveauctioneers | related post (alternative rendition: photoengraving)

Convinti assertori dell’eugenetica[3] i nazisti da un lato cercarono di incentivare la riproduzione dei soggetti considerati “migliori” incoraggiando la libertà sessuale e le relazioni extraconiugali, tra “ariani”; dall’altro per impedire la riproduzione di coloro giudicati, arbitrariamente, inutili o dannosi all’evoluzione della “razza”, misero in atto campagne di aborti forzati e lo sterminio sistematico di disabili fisici e psichici.

/

Per preparare l’essere umano alle sfide della “nuova era” le politiche eugenetiche non  erano sufficienti; bisognava renderlo sempre più forte, più intelligente, in genere, più “performante”, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dallo sviluppo scientifico e tecnologico dell’epoca. In quest’ottica gli scienziati tedeschi dettero vita alla più grande sperimentazione della storia sull’uso delle droghe: Dapprima gli sportivi, poi i militari ed infine l’intera popolazione, furono incoraggiati e in qualche caso, obbligati ad assumere, anfetamine, barbiturici e testosterone sintetico per aumentare le proprie capacità fisiche e mentali. Il risultato fu che 67 milioni di tedeschi rischiarono di diventare dipendenti dal Pervitin, un farmaco a base di anfetamina, distribuito anche sotto forma di cioccolatino per favorirne il consumo tra le donne e i bambini.



Figure 4. Soldato nazista sotto l'effetto del "Pervitin". 

Fonte: https://www.goticatoscana.eu/it/portfolio/pervitin-la-droga-del-reich/

Il mito della “New Age” e le teorie eugenetiche ad esso collegate, sopravvissero alla sconfitta della Germania nazista, e nel dopoguerra si integrarono con la filosofia transumanista, oggi molto in voga trai manager della Silicon Valley. Il Transumanesimo si fonda, principalmente, su un’ipotesi secondo noi delirante: in breve, secondo non pochi scienziati e filosofi novecenteschi, le esplosioni nucleari del XX secolo avrebbero accelerato il “naturale” processo di evoluzione della Terra modificando la “Biosfera[4] e creando la Noosfera[5], la “sfera del pensiero umano” o “sfera della mente universale”. Lo scopo dell’umanità sarebbe quello di unirsi alla Noosfera trascendendo la dimensione fisica dell’esistenza, in quello che sarebbe l’atto conclusivo della storia, definito da Teilhard de Chardin, uno dei più importanti teorici del Transumanesimo, “Punto Omega”. Data l’accelerazione impressa all’evoluzione della biosfera dalle esplosioni nucleari, l’essere umano si troverebbe a dover accelerare, a sua volta, la propria evoluzione, utilizzando ogni possibile mezzo per “espandere la coscienza” e per rendere il proprio corpo più sano, più forte e più resistente in modo da metterlo in grado di reggere le sollecitazioni del “salto coscienziale”.

Qui ha inizio la parte, per noi, più penosa della faccenda: immediatamente dopo la messa in commercio, nel 1947, dell’LSD come farmaco coadiuvante alla cura della schizofrenia, i servizi segreti occidentali, in particolare la CIA di Allen Welsh Dulles, con la collaborazione delle più importanti università americane, avviarono una sperimentazione di massa sull’assunzione di sostanze allucinogene note oggi come “programma MK-Ultra” dove MK sta per “Mind Kontroll”, in tedesco “controllo mentale”. Contemporaneamente si dette vita ad una serie di “sottoprogrammi” di controllo mentale dei più influenti filosofi, psicologi e scienziati dell’epoca, le grandi case editrici e le principali testate giornalistiche degli Stati Uniti, per riportare in auge il mito della “New Age” e lo stile di vita Lebensreform.

Secondo diverse Commissioni di inchiesta del Senato USA, come la commissione Church[6] e la commissione Rockfeller[7] i movimenti giovanili degli anni ’60 e ’70, furono non solo infiltrati, ma, addirittura, creati dai servizi segreti statunitensi. Credevamo di essere liberi mentre, probabilmente eravamo solo delle cavie da laboratorio o, peggio, dei polli d’allevamento; di certo facevamo parte senza saperlo di un vero e proprio complotto, “The Aquarian Conspiracy”.



[1] Vedi: Karl Manheim Le Generazioni” (1928). https://www.amazon.it/generazioni-Karl-Mannheim/dp/8815124675 .

[3] «Il termine eugenetica, dal greco eughenès: "ben nato", da èu, "buono", e ghènos, "razza", "parentela", "stirpe", indica un insieme di teorie e pratiche miranti a migliorare la qualità genetica di una certa popolazione (umana)». Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Eugenetica

[4] «La biosfera è definita in biologia come l'insieme delle zone della Terra in cui le condizioni ambientali permettono lo sviluppo della vita, cioè l'insieme di tutti gli ecosistemi.  La biosfera include la porzione esterna della litosfera (suolo e parte del sottosuolo), l'idrosfera (le acque marine, lacustri e fluviali) e i primi strati dell'atmosfera (fino a un'altitudine di circa 10 km). Il termine “biosfera” deriva dal greco e significa “sfera della vita”. Comprendendo nella biosfera le profondità oceaniche e i primi strati dell'atmosfera, si raggiunge uno spessore massimo di circa 20 km». Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Biosfera

[5] «Il termine noosfera, dal greco antico  nous, "mente" e sphâira, "sfera", indica la sfera del pensiero umano. Nella teoria originale di Vladimir Ivanovič Vernadskij, la noosfera è la terza fase dello sviluppo della Terra, successiva alla geosfera (materia inanimata) e alla biosfera (vita biologica). Così come la nascita della vita ha trasformato in maniera significativa la geosfera, così la nascita della conoscenza ha trasformato radicalmente la biosfera. A differenza di quanto affermato dai teorici dell'ipotesi Gaia (elaborata nel 1979 da James Lovelock e Lynn Margulis) o dagli studiosi del cyberspazio, la noosfera, secondo Vernadskij, emerge nel momento in cui l'umanità, attraverso la capacità di realizzare reazioni nucleari, è in grado di trasformare gli elementi chimici».

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Noosfera .

[7]https://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_presidenziale_sulle_attivit%C3%A0_della_CIA_negli_Stati_Uniti .

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